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Rinnovabili in Europa: a che punto stiamo?

12 Stati Membri hanno raggiunto o superato i propri obiettivi al 2020

(30/01/20) 

L´aumento della quota di energia da fonti rinnovabili è un punto cruciale per la riduzione dell´effetto serra, causa dei cambiamenti climatici.

L’Europa compie un altro passo verso il raggiungimento degli obiettivi del Pacchetto per il clima e l’energia 2020. Quelli che impegnavano i Paesi Membri a tagliare del 20% le emissioni inquinanti, migliorare del 20% l’efficienza energetica e consumare il 20% di energia da fonti rinnovabili.

Secondo i dati diffusi da Eurostat, nel 2018, il 18% dell’energia utilizzata nei Paesi dell’Unione é stata prodotta grazie alle rinnovabili. Un dato che conferma il trend in aumento degli ultimi anni. 

I Paesi scandinavi sono quelli nei quali il superamento del target 2020 è più significativo. Bene anche EstoniaCroaziaBulgaria e Repubblica ceca. In territorio positivo, per mutuare un’espressione dalla finanza, anche l’Italia, che dal 2015 è oltre l’obiettivo del 17% fissato per il 2020. Anche se nel 2018 ha ridotto di mezzo punto percentuale la quota di rinnovabili.

Olanda e Francia sono invece le nazioni più lontane dagli obiettivi, rispettivamente del 6,6 e del 6,4%Amsterdam ha 12 mesi di tempo per raggiungere il 14% di consumi energetici da fonti rinnovabili, Parigi il 23%. Nonostante questi ritardi, però, nel 2018 l’Europa ha compiuto un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo.



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