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Campagna di rilevamento della qualità dell´aria di Rubiera

La campagna di monitoraggio effettuata a Rubiera, ha avuto inizio il 20 dicembre e si è protratta fino al 14 gennaio, in un periodo particolarmente significativo per l´inquinamento atmosferico. Dal punto di vista meteorologico, il periodo in esame è stato caratterizzato da temperature superiori alla norma con qualche giornata di pioggia ad inizio indagine

(20/02/20) 

 

 

Per quanto riguarda il particolato atmosferico, nel corso della indagine si è assistito al susseguirsi di 5 picchi di accumulo, con concentrazioni di PM10 che, pur non raggiungendo i valori elevati degli anni passati, hanno dato luogo a 10 superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m3.

La concentrazione media nel periodo è stata di 45 µg/m3, inferiore alla concentrazione rilevata presso la stazione da traffico di V.le Timavo di Reggio (49  µg/m3).  Anche per quanto riguarda gli inquinanti gassosi,  i valori restano inferiori alla città: la concentrazione media del biossido d´azoto, inquinante strettamente legato al traffico, è stata di 36 µg/m3, contro i 44 di V.le Timavo,  con massimi orari che a Rubiera non hanno mai superato i 100 µg/m3 (il valore limite orario è di 200 µg/m3).  Altro inquinante strettamente legato al traffico, anche se con concentrazioni ampiamente sotto il valore limite di legge, è il benzene:  la concentrazione media del benzene a Rubiera è stata di 2,1  µg/m3, e valori massimi orari inferiori ai 4 µg/m3

L´andamento orario degli inquinanti nella settimana tipo nei giorni feriali per quanto riguarda il monossido d´azoto (inquinante primario) è abbastanza uniforme alla città, con picchi significativi alle ore 818 ma di minor durata rispetto a V.le Timavo, dove i picchi mattutini e serali si protraggono per più ore.

Nei giorni festivi e prefestivi  la concentrazione degli inquinanti a Rubiera rimane inferiore alla città, a dimostrazione di una minore presenza di mezzi in circolazione nel week-end. Di contro durante la settimana i valori sono più elevanti in conseguenza dell’elevato traffico pesante in attraversamento.   Rispetto alle precedenti campagne  effettuate nel 2018 e 2017, si assiste ad una progressiva diminuzione sia del particolato PM10 (-17%) che del biossido d´azoto (-23%), anche se tale riduzione dell´inquinamento sembra da mettere più in relazione ai cambiamenti climatici in atto, che a vere e proprie azioni di contenimento.

Gli ultimi  inverni sono stati appunto più miti e con maggiore instabilità atmosferica, a differenza del passato dove questo periodo era caratterizzato da lunghi periodi di alta pressione, basse temperature e assenza o quasi di pioggia. 

 

Scarica la relazione completa (pdf 554 kB)

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