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Petrolio nell´era Covid-19

I paesi produttori trovano un accordo e la borsa respira

(14/04/20) 

L´accordo siglato ieri, tra Opec e Russia, sul taglio della produzione fa riprendere fiato seppure a singhiozzo, alle quotazioni del petrolio. Il Wti, dopo essere schizzato oltre i 25 dollari arretra ora del 2,42% a 23,21 dollari mentre il Brent è in lieve rialzo a 31,49 dollari. A spingere i listini anche le parole del presidente Usa Donald Trump, secondo cui il taglio sarebbe ben più massiccio delle cifre circolate nelle ultime 24 ore.  

L´Opec+, cioè il raggruppamento dei Paesi più grandi produttori del petrolio, riunito con gli altri grandi produttori tra cui Russia e Messico, si sarebbe impegnato a tagliare la produzione di 9,7 milioni di barili al giorno, la riduzione maggiore della storia. Nell´ambito del compromesso raggiunto il Messico avrebbe spuntato un´importante vittoria: ridurrà la sua produzione di 100.000 barili al giorno, molto meno di quanto chiesto all´inizio. Il Messico, secondo indiscrezioni, rivaluterà la sua posizione dopo due mesi dall´entrata in vigore dell´intesa.

Positive le reazioni che si registrano dalla Russia.  L´intesa globale - ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - ha impedito che il mercato scivolasse nel caos e potrebbe favorire un supporto più o meno stabile alle dinamiche dei prezzi del greggio, ha aggiunto Peskov. Secondo quanto riferisce Reuters la produzione di petrolio russa nei primi 12 giorni di aprile è scesa a 11,24 milioni di barili rispetto alla media di marzo di 11,29 milioni di barili.

Ad innescare il terremoto sulle quotazioni del greggio, già indebolite dall´esplosione della pandemia di coronavirus con un prevedibile effetto di compressione della domanda internazionale, era stato proprio lo strappo a metà marzo tra Russia e Arabia Saudita, con Riad che aveva autonomamente deciso di ridurre il prezzo al barile e di aumentare la produzione. Una mossa che aveva fatto crollare le quotazioni del greggio di quasi 30 punti percentuali, un tonfo che non si vedeva dai tempi della guerra in Iraq.



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