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Petrolio sotto zero: effetto Covid-19

L´indice Wti crolla sotto il dollaro al barile

(21/04/20) 

Il prezzo del petrolio negli Stati Uniti ha raggiunto i livelli minimi per quanto riguarda i contratti futures del mese di maggio, con quotazioni che sono scese del 97 per cento, con scambi anche sotto il dollaro al barile, il livello più basso dalla nascita della tipologia di contratti nel 1983. Il crollo del prezzo del greggio statunitense è dovuto alla progressiva riduzione della domanda mondiale e ai timori degli investitori dell’esaurimento della capacità di stoccaggio a livello globale. I blocchi imposti in molte delle principali economie del mondo hanno fatto crollare la domanda di petrolio di almeno un terzo, lasciando l´industria a dover affrontare quello che secondo alcuni analisti è la più grane crisi petrolifera della storia. In molte regioni dell’America del Nord gli scambi fisici di petrolio sono stati fatti a soli 2 dollari al barile, riflettendo una carenza di acquirenti in grado di prendere in consegna gli stock per il mese di maggio. La possibilità di prezzi negativi per i principali gradi del petrolio statunitense sta crescendo, con la prospettiva che i produttori possano pagare i commercianti per acquistare il petrolio dai loro impianti. Secondo quanto riporta il “Financial Times”, si prevede che l´accesso alla capacità di stoccaggio negli Stati Uniti sarà esaurita entro le prossime due settimane. Parte del rapido calo dei prezzi del Wti riflette i tecnicismi del contratto per la consegna del petrolio a maggio, che scade domani, mentre i problemi di stoccaggio a breve termine sono gravi. Tuttavia, anche il Wti per la consegna a giugno è sceso del 10 per cento a 22,62 dollari, mentre il Brent, indicatore internazionale, è sceso del 5 per cento a 26,72 dollari al barile.

 

 

Fonte: agenzia Nava



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