Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Siccità e desertificazione /

iCOLT2020 - Domanda irrigua estiva, pronta la previsione stagionale

In generale la domanda irrigua sarà leggermente superiore al clima 1991-2019 con fabbisogni più alti in Romagna

(29/05/20) 

La domanda irrigua potenziale per l’estate 2020 è prevista in generale leggermente superiore alla media rispetto al clima 1991-2019 e presenta un segnale positivo di circa +15% (+160 m3/ha) sul territorio regionale, all’interno però di una ampia variabilità dovuta al segnale delle previsioni stagionali.

Le previsioni stagionali per l’estate 2020 prevedono infatti per le temperature valori medi vicini o inferiori al clima, ma con probabilità che le massime superino la norma. La previsione di precipitazione è caratterizzata da forte incertezza, dove le cumulate sul trimestre potrebbero mantenersi su valori simili o superiori alla norma.

I risultati vengono illustrati con maggior dettaglio nei grafici sotto riportati che rappresentano l’anomalia della previsione di irrigazione estiva 2020 per il territorio di pianura dell’Emilia-Romagna a confronto con gli anni passati (Figura 1) e il dettaglio territoriale a livello di consorzi di bonifica (Figura 2).

Questa previsione è il risultato della combinazione di diversi elementi quali la mappa da satellite delle colture in atto, la previsione probabilistica stagionale, e la disponibilità idrica nei terreni calcolata al 25 maggio dal modello di bilancio idrico Criteria.

Per quello che riguarda il quadro agrometeorologico attuale, la dotazione idrica dei terreni a inizio estate 2020 è stata influenzata da un particolare andamento pluviometrico caratterizzato dal succedersi di anomalie estreme rispetto al normale andamento climatico, prima fortemente positive (dovute essenzialmente alle straordinarie piogge di novembre, da doppie a triple delle attese climatiche, di gran lunga le più elevate nel mese almeno dal 1961), poi fortemente negative, con la somma delle precipitazioni dei primi 4-5 mesi dell’anno 2020 tra le più basse degli ultimi 60 anni.

Considerando l’intero periodo dal 1° ottobre 2019 al 25 maggio 2020 le precipitazioni della Regione, a seguito delle opposte anomalie, sono state complessivamente prossime alla norma ma con distribuzione non uniforme; a fronte di surplus di precipitazione sui  rilievi occidentali e sul crinale appenninico (con anomalie percentuali positive anche oltre il 25 %), tutta la pianura ha avuto piogge inferiori alle attese: deficit lievi sulla pianura occidentale, contenuti generalmente  entro il 10 %, deficit più intensi nella pianura orientale, con anomalie negative generalmente comprese tra il 10 ed il 25 % e anche superiori in vaste aree della Romagna e del Bolognese. 

 

 

Figura 1. Il grafico rappresenta le previsioni stagionali probabilistiche di fabbisogno irriguo potenziale estivo medio realizzate dal 2011 al 2020 per la regione Emilia-Romagna. Si nota l´ampiezza dell´intervallo per la previsione estiva 2020. I valori sono espressi come anomalie (differenze rispetto al valore medio climatico 1991-2019) e in metri cubi per ettaro. Il punto nero rappresenta il valore mediano della previsione, ogni box si estende dal 25° al 75° percentile, mentre gli altri segni rappresentano dal basso il valore minimo e il 5° percentile, dall´alto il massimo valore previsto e il 95° percentile. Il punto  rosso invece rappresenta il valore calcolato a fine stagione irrigua, utilizzando i dati meteorologici effettivamente osservati. La previsione viene ottenuta per mezzo del modello di bilancio idrico Criteria.



Figura 2. Il grafico rappresenta le previsioni stagionali probabilistiche di consumo irriguo potenziale per l’estate 2020 per ogni consorzio di bonifica della regione Emilia-Romagna. La numerazione dei consorzi da 1 a 7 segue l’asse della via Emilia da Piacenza a Rimini, mentre Ferrara è indicato come C8. Per ogni consorzio il punto nero rappresenta il valore mediano della previsione, ogni box si estende dal 25° al 75° percentile, mentre gli altri segni rappresentano dal basso il valore minimo e il 5° percentile, dall´alto il massimo valore previsto e il 95° percentile. Tutte le previsioni sono espresse come anomalie (differenze rispetto al valore medio climatico 1991-2019). Le distribuzioni intorno ai valori mediani sono molto  ampie, conseguenza della notevole incertezza della previsione. Su una complessiva anomalia positiva, si mostrano sia possibili anomalie attorno allo zero (irrigazioni nella media)  nella  zona occidentale sia potenziali anomalie positive nella zona centro-orientale, soprattutto in Romagna.



Versione stampabileVersione stampabile