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Progetto europeo Interreg Gress

In anteprima di Ecoscienza 3/2020, Startup e green economy, futuro per l´Emilia-Romagna.

(22/07/20) 

Anteprima Ecoscienza 3/2020


"Voglio che l´Europa diventi il primo continente della stoia a raggiungere la neutrialità climatica entro il 2050" sono state le parole di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, nell’annunciare il green deal europeo. L’Unione avrà un’economia sostenibile, moderna, efficiente e competitiva. Lo sviluppo dell’economia verde è stato un obiettivo chiave durante il periodo di programmazione dell’Ue 2014-2020. La nuova programmazione 2021-2027 metterà ancora più enfasi sull’azione per il clima.

In Italia già oltre 3 milioni di lavoratori "green"

La società di consulenza bolognese Nomisma, nell’ambito del progetto europeo Gress, a cui partecipa la Città metropolitana di Bologna, ha redatto una ricerca sul tema “Startup e verde”. Lo studio offre un quadro complessivo delle politiche green attivate a tutti i livelli territoriali per favorire lo sviluppo di una nuova imprenditoria per la sostenibilità. Se l´economia verde è al centro dell´Europa, anche l´Italia si sta attrezzando.
Nel 2018 il numero di posti di lavoro verdi nel nostro paese è stato stimato in 3,1 milioni (13,4% del totale; fonte: Symbola).
In Emilia-Romagna i posti di lavoro verdi sono circa il 15% (seconda dopo il Trentino-Alto Adige). Le startup innovative nel nostro paesesono oltre 11mila (fonte: Reigstro delle imprese), costantemente in crescita e quasi tutte collocate al nord Italia (Lombardia ed Emilia-Romagna in primis) e Lazio. Di queste circa 1.500 sono riconducibili a business green.

Gpp, Cam ed Esco come assi portanti della politica nazionale

Una delle principali misure nazionali per favorire l’economia circolare è certamente quella sugli appalti pubblici verdi (green public procurement, Gpp). Il Gpp è uno strumento volontario, gli stati membri dell’Ue possono determinare in che misura attuarlo. In Italia gli “acquisti verdi” hanno assunto carattere obbligatorio con la legge 221/2015. L’articolo 34 del decreto legislativo 50/2016, successivamente modificato nel decreto n. 56/2017, richiede agli uffici di appalto di contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali stabiliti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso i criteri ambientali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Fig. 1 Imprese green in Emilia-Romagna
Distribuzione delle imprese green nelle province dell´Emilia-Romagna
Fonte: Osservatorio GreenER

 

Le Esco (energy service company) sono imprese in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare interventi di efficienza energetica. Con il Dlgs 102/2014 sull´efficienza energetica si è fornito uno stimolo chiave allo sviluppo di questo settore, richiedendo alle Esco la certificazione UNI CEI 113525 obbligatoria.

Regione e Città metropolitana verso il consumo di suolo a saldo zero

Nel 2019 l’Emilia-Romagna contava un totale di 6.210 imprese verdi (fonte: Osservatorio della green economy). Di queste, 1.149 aziende (19%) erano nella Città metropolitana di Bologna, seguivano Modena (16%) e Reggio Emilia (13%). La Carta di Bologna delle Città metropolitane (firmata nel 2017) fissa obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli europei, come il riutilizzo e riciclo del 60% dei rifiuti urbani, la discarica di massimo il 10% di rifiuti. Il Piano territoriale metropolitano (Ptm) e il Piano urbanistico generale (Pug) mirano a raggiungere entro il 2050 il “consumo zero del suolo” con un attento monitoraggio della pianificazione urbana e l’aumento delle soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions, Nbs). L’aumento dei mezzi di trasporto elettrici e delle biciclette sono al centro del Piano di mobilità urbana sostenibile (Pums). Nel 2019 il Comune di Bologna ha rinnovato la sua adesione al Patto dei sindaci per il clima e l’energia con l’impegno a ridurre del 40% le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra entro il 2030. Queste sfide rappresentano eccellenti opportunità per la crescita delle imprese coinvolte nell’economia verde. “Di particolare interesse - conclude la ricerca Nomisma - sono le opportunità nei settori dell’imballaggio, agroalimentare e della mobilità, nonché nei settori delle costruzioni/ristrutturazioni e delle energie rinnovabili/efficienza energetica".

Il progetto europeo Green startup support (Gress)

Gress è un progetto europeo del programma Interreg Europe. L’obiettivo è di migliorare le politiche per la competitività delle Pmi rafforzando le capacità di innescare e sostenere la formazione di startup e spin-off sostenibili e competitivi nell’ambito dell’economia verde. La Città metropolitana di Bologna partecipa insieme a partner provenienti da Norvegia, Grecia, Polonia e Bulgaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marino Cavallo, Daniele Cencioni

Città metropolitana di Bologna

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