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Qualità dell’aria, tutto verde il primo bollettino regionale

Scattano da oggi i controlli e le limitazioni alla circolazione dei mezzi privati per contrastare lo smog nel periodo invernale.

(01/10/20) 

Tutti bollini verdi per la prima giornata di avvio del controllo e delle limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti previste per la lotta allo smog nella stagione invernale.

Nell’ambito della campagna “Liberiamo l’aria” viene emesso, da oggi e fino a marzo 2021, un bollettino ogni lunedì e giovedì (giorni di controllo) entro le ore 11,00 che indica se devono essere o meno attivate anche  le misure emergenziali (bollino rosso). 

Il bollettino è pubblicato online su www.liberiamolaria.it e alcuni Comuni hanno anche attivato servizi di allerta con sms per comunicare l’avvio delle misure emergenziali: tra questi la Città metropolitana di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

“In concomitanza col ritorno delle misure antismog previste nella stagione invernale riprende l´emissione del bollettino Liberiamolaria”, spiega Vanes Poluzzi, responsabile Arpae del Centro tematico regionale che si occupa della qualità dell’aria. “La situazione attuale vede rispettato il limite giornaliero di 50 μg/m3 per il PM10 in tutto il territorio regionale e in generale nel bacino padano. La tendenza è di una ulteriore diminuzione dei livelli di concentrazione degli inquinanti dovuta a una fase meteorologicamente più dinamica, associata all´ingresso di un´onda depressionaria di origine atlantica. Al momento, le misure emergenziali non sono pertanto attivate”.

La situazione della qualità dell’aria in Emilia-Romagna da inizio anno

Fino ad oggi sono quattro le stazioni della rete regionale di monitoraggio (44 in tutto) che hanno superato il limite dei 35 giorni di superamento dei valori delle polveri sottili (PM10) consentiti nell’anno dalla legge: Piacenza, nella stazione urbana Giordani/farnese, con 37 giorni; Reggio Emilia nella stazione urbana Timavo 36 giorni; Modena nella stazione urbana Giardini con 41 giorni e, infine, Ferrara nella stazione urbana Isonzo con 39 giornate. 

Ancora sotto i limiti annuali: Bologna (con il valore massimo di 25 sforamenti sia nella stazione urbana di Porta San Felice sia in quella rurale di Molinella San Pietro Capofiume); Parma (35 superamenti nella stazione rurale di Guastalla); Ravenna (26 sforamenti nella stazione urbana a Caorle); Forlì Cesena (30 sforamenti nella stazione suburbana di Savignano sul Rubicone) e Rimini (32 superamenti nella stazione urbana Flaminia).

Limiti in vigore dal 1^ ottobre nei 31 Comuni aderenti al Pair 2020

Dal 1^ ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 non possono circolare i veicoli benzina pre-euro ed euro 1, diesel fino a euro 3 compreso e cicli e motocicli pre-euro in 31 Comuni: quelli del Pair 2020 con più di 30.000 abitanti e l’agglomerato urbano di Bologna, a cui si uniscono Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera che hanno aderito volontariamente.

Le misure si applicano dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30 e nelle domeniche ecologiche (2 al mese, stabilite con ordinanza dei sindaci).

Possono, invece, circolare senza limiti i mezzi alimentati a benzina-metano, benzina-gpl, elettrici, ibridi e quelli con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling). E via libera anche ai trasporti specifici o per usi speciali e ai veicoli in deroga, tra cui quelli di lavoratori turnisti, per chi si sposta per motivi di cura, assistenza o emergenza, per chi accompagna bambini a scuola o per i meno abbienti (potrà circolare un singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro).

Dal prossimo 11 gennaio e fino al 31 marzo 2021, stop anche ai veicoli benzina fino a euro 2, diesel fino a euro 4 compreso e cicli e motocicli fino a euro 1, veicoli benzina-metano, benzina-gpl fino a euro 1.

Norme per il riscaldamento domestico

Dal 1^ ottobre 2020 al 31 marzo 2021 è inoltre in vigore lo stop all’utilizzo di caminetti aperti e delle stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico di classe 1 e 2 stelle negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico, che si trovino in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (sono quindi esclusi i Comuni montani, specificati dalla legge regionale 2/2004 “Legge per la montagna”) e nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria.

Dal 1^ gennaio 2020 in Emilia-Romagna è consentito installare solo nuovi impianti di classe 4 stelle o superiore. E’ inoltre obbligatorio, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale <35kW, l’uso di pellet certificato da un Organismo accreditato (Unien Iso 17225 di classe - A1).

Misure emergenziali nei giorni di allerta: dall’11 gennaio blocchi anche per i diesel euro 5

Scattano, inoltre, le “misure emergenziali” quando si supera il limite di PM10 per 3 giorni consecutivi (su base provinciale). In questo caso, nei Comuni Pair della provincia nella quale si sono verificati i superamenti si applica una serie di misure aggiuntive dal giorno seguente a quello di controllo.

Nel dettaglio le misure emergenziali prevedono limitazioni alla circolazione estese anche ai veicoli fino a euro 4 diesel compreso. Dall’11 gennaio 2021 il blocco si applicherà anche ai diesel Euro 5. E ancora: come lo scorso anno si confermano lo stop agli impianti a biomassa per uso domestico fino a 3 stelle (comprese) in presenza di impianto alternativo; l’obbligo di abbassamento del riscaldamento fino a di 19° C nelle case e 17° C nei luoghi di attività produttive e artigianali; i divieti di combustione all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc…), di sosta e fermata con il motore acceso per tutti i veicoli, di spandimento liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili e, infine, il potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nei centri urbani.




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