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Economia circolare in agricoltura

Al via in Emilia-Romagna un progetto per la produzione di energia verde da scarti agricoli

(16/10/20) 

 

La produzione di energia ‘verde’ da scarti agricoli non è una novità in Regione Emilia-Romagna. E proprio dalla nostra regione parte una nuova progettualità incentrata sullo sviluppo dell’economia circolare. 

Si tratta, in particolare, di impianti biogas e biocarburante per la mobilità di nuova generazione con potenza elettrica fino a 300 kw, ottenuti a partire da sottoprodotti agricoli e reflui zootecnici e sviluppati, già da diversi anni, dalla Cgbi, Confederazione generale bieticoltori italiani. 

Un’opportunità per tutto il centro-nord Italia, a partire proprio dalla nostra Regione, per lo sviluppo e il rilancio dell’economia attraverso l’efficientamento energetico e la graduale de-carbonizzazione dei trasporti, nell’ambito degli obiettivi prefissati dal Green Deal europeo. 

A tal proposito si è tenuto ieri un incontro tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e i presidenti Cgbi, Giangiacomo Bonaldi e Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini. 

La Confederazione generale bieticoltori italiani

La Confederazione generale bieticoltori italiani, ha alle spalle oltre un secolo di storia. Riunisce le due storiche associazioni nazionali di bieticoltori, ANB e CNB, e affianca più di 5mila imprese agricole nel percorso di crescita all’interno di efficienti filiere agroalimentari e agroenergetiche (biomasse, biogas e biometano). Da dieci anni valorizza il sottoprodotto della barbabietola da zucchero a fini energetici, riconoscendo all’associato una integrazione di reddito fino a 5 euro a tonnellata sul prezzo industriale, che va ad alimentare i 18 impianti biogas aderenti al gruppo.  

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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