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Campi elettromagnetici, innovazione e controllo: il nuovo numero di Ecoscienza

In linea la versione sfogliabile di Ecoscienza 5-6/2011. Gli argomenti principali: campi elettromagnetici, indicatori biologici nelle acque di transizione, le attività analitiche nelle Agenzie ambientali.

(16/01/12) 

Ecoscienza conclude il 2011 con la pubblicazione di un numero doppio ricco di approfondimenti e di spunti di riflessione su diversi temi di attualità, a partire dall’editoriale “L’ambiente contro la crisi” di Vito Belladonna sul contributo sostanziale alla ripresa che può venire dal “produrre verde” e più in generale dal vasto ambito di soggetti che promuovono la qualità ambientale. Campi elettromagnetici e innovazione, acque di transizione e indicatori biologici, l’evoluzione delle attività analitiche nelle Agenzie ambientali sono i principali temi trattati in questo numero.

Nuove frontiere per i campi elettromagnetici
L’evoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni, nel campo delle telecomunicazioni, è stata impetuosa. Alla crescente offerta di applicazioni, dispositivi e servizi (sostenuta da un’altrettanto travolgente domanda da parte degli utenti) si sono accompagnati però timori legati ad aspetti sanitari su cui la ricerca internazionale non è riuscita a fornire risposte univoche.
In Italia si vive una stagione, non ancora conclusa, in cui la “necessità” di avere a disposizione l’ultimo modello di telefono cellulare da un lato e quella di aumentare l’offerta da parte degli operatori commerciali dall’altro, si scontrano con l’opposizione all’installazione di antenne, con i comitati di quartiere, con le preoccupazioni diffuse per l’inquinamento elettromagnetico, spesso in pieno stile Nimby.
In questa situazione, assumono un’importanza sempre maggiore gli enti chiamati a monitorare l’intensità dei campi elettromagnetici e l’esposizione della popolazione alle radiazioni non ionizzanti, in primo luogo le Agenzie ambientali.
Le innovazioni cambiano il quadro di riferimento: il passaggio alla televisione digitale, l’uso di nuove bande di frequenza per le reti mobili a banda larga Lte (la quarta generazione di comunicazioni mobili, necessaria per supportare la connessione costante di tablet e smartphone e il cloud computing), il crescente utilizzo del wifi.
A questi aspetti Ecoscienza dedica un ampio servizio, un contributo per mantenere costante l’attenzione sugli adeguamenti normativi, sugli aspetti tecnici, sulle modalità di misura dell’esposizione ai campi elettromagnetici, sugli effetti sulla salute.

Fra terra e mare. Indicatori biologici per monitorare le acque di transizione
Le “acque di transizione” costituiscono ambienti di confine tra terra e mare, miscellanee di acque dolci e salate, con funzione di filtro delle acque di provenienza fluviale e di drenaggio del territorio. Si tratta di ambienti con elevati valori di biodiversità e un mosaico di habitat diversi che facilitano la presenza di un gran numero di specie animali e vegetali.
Anche per queste acque è indispensabile identificare gli obiettivi di qualità ecologica necessari al raggiungimento del buono stato ambientale entro il 2015, come stabilisce la direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE.
Gli elementi biologici trattati nel servizio sono quelli richiesti dalla normativa: dalla composizione e abbondanza dei macroinvertebrati bentonici, alla fauna ittica, alla biomassa fitoplanctonica e all’altra flora acquatica (macrofite).
Le tecniche di monitoraggio utilizzate evolvono e l’uso degli indicatori biologici è sempre più intenso, anche se non mancano le criticità sulle quali confrontarsi.

Dai laboratori al laboratorio. L’evoluzione delle attività analitiche nelle Agenzie ambientali
L’analitica ambientale gioca un ruolo chiave per comprendere i processi di contaminazione e inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. I laboratori pubblici delle Agenzie ambientali (Arpa/Appa) svolgono da anni diverse attività analitiche, ad esempio la ricerca dei fitofarmaci nelle acque e negli alimenti, il controllo della radioattività ambientale, la ricerca di amianto e altre sostanze pericolose nei rifiuti.
Nel tempo, i laboratori delle Agenzie si sono arricchiti di funzioni e di attività, per rispondere al continuo mutamento del contesto normativo, alla crescente qualificazione della domanda di controllo da parte delle istituzioni e dei cittadini, alla necessità di garantire idonei standard di qualità e di adeguatezza tecnica della strumentazione.
Tutto questo in un panorama generale di progressiva riduzione delle risorse, umane ed economiche, a disposizione delle pubbliche amministrazioni.
Alcune Agenzie hanno già affrontato un percorso di riorganizzazione con l’obiettivo prioritario di ridurre la frammentarietà nella rete dei laboratori sul territorio regionale, in un’ottica di riduzione dei costi e di qualificazione della risposta analitica.
Non è di secondaria importanza la necessità di migliorare la confrontabilità dei risultati analitici, e degli indicatori che ne discendono, alle diverse scale territoriali - regionale, nazionale ed europea - ad esempio per la redazione della relazione sullo stato dell’ambiente coordinata da Ispra.
La rete dei laboratori delle Agenzie dovrà quindi funzionare sempre più come un unico laboratorio, indipendentemente dalla sua collocazione geografica e amministrativa.
Tra le azioni in campo illustrate in questo servizio le esperienze di riorganizzazione della rete laboratoristica di Arpa Friuli Venezia Giulia e Arpa Emilia-Romagna, la razionalizzazione dei processi di approvvigionamento e di manutenzione degli strumenti attraverso una gara unica telematica che ha coinvolto sei Agenzie e IntercentER, il costante interconfronto sui risultati analitici, l’innovazione tecnologica, la redazione di protocolli comuni di verifica di funzionalità della strumentazione.

I fattori meteo e gli effetti delle alluvioni in Liguria, un primo bilancio della conferenza di Durban sui cambiamenti climatici, pesticidi e sclerosi laterale amiotrofica (Sla) nei calciatori italiani sono gli altri argomenti trattati in questo numero.

Altre notizie di attualità nelle rubriche Legislazione news, Eventi e Libri.



Ecoscienza 5-6/2011, versione sfogliabile



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