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Affidabilità delle previsioni

Neve si neve no, pioggia prevista poi c´è il sole: il punto sull´affidabilità delle previsioni meteorologiche.

(03/02/12) 

 

In una previsione meteorologica il margine di incertezza è tanto più ampio quanto più si allunga la scadenza temporale e quanto più la previsione è localmente dettagliata. La nozione stessa di previsione è, peraltro, indissolubile dal concetto di incertezza.

Fornire una previsione corretta su un’area grande (ad esempio una provincia o aggregato di province), piuttosto che su una precisa località, è assai meno complesso. Arpa formula quotidianamente previsioni “standard” con un elevato livello di dettaglio: per mattina, pomeriggio, sera per pianura e collina di ogni provincia della regione. Inoltre, nei casi di emergenza o per richieste particolari, Arpa elabora previsioni a brevissimo tempo e su territori molto circoscritti (fino al singolo comune), con una attendibilità generalmente molto elevata. Le previsioni meteorologiche a 24 ore, emesse dal SIMC (Servizio IdroMeteoClima dell´Arpa), hanno mediamente un´attendibilità dell’ordine dell’85%-90%.

La principale causa dell’incertezza di una previsione meteo, è la grande variabilità di comportamento delle strutture meteorologiche in quota ed al suolo che “guidano” l’evoluzione di quello che accadrà, in termini di grandezze meteorologiche di interesse per le popolazioni (temperatura, precipitazioni, venti, mare…), e che il soggetto previsore (per esempio Arpa-Simc) cerca di prevedere facendo uso di complessi modelli matematici, oltre che dell’esperienza e del giudizio umano.

Per esempio, in situazione meteorologiche particolarmente turbolente e variabili, nel tempo e nello spazio, il margine di errore possibile nella previsione aumenta rispetto a situazioni anticicloniche alle quali sono associate normalmente condizioni di tempo stabile. 

 

 



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