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Rifiuti, al via il confronto sul nuovo Piano regionale

E´ partito a Bologna il confronto sul nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti che prenderà il posto degli attuali Piani provinciali.

(13/09/12) 

Ridurre a monte la produzione di rifiuti; incrementare la raccolta differenziata che dovrà superare su tutto il territorio regionale l’obiettivo europeo del 65%; rafforzare il recupero in via prioritaria di materia; ridurre progressivamente il ricorso alle discariche, fino all’obiettivo della discarica zero. E’ partito il 13 settembre 2012 a Bologna il confronto sul nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti che prenderà il posto degli attuali Piani provinciali.

Quello odierno con le Province e i rappresentanti di Anci, Upi e Atersir è il primo di una serie di incontri che l’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda terrà per avviare un ampio percorso di partecipazione rivolto non solo alle Istituzioni, ma anche al mondo dell’impresa, alle associazioni e ai diversi portatori di interesse. La tabella di marcia prevede la stesura del documento preliminare entro la fine del 2012.

“La pianificazione su scala regionale - sottolinea Sabrina Freda - permetterà di ottimizzare il flusso dei rifiuti per renderlo più efficace e trasparente, correggendo ridondanze e dispersioni. Occorrerà quindi pianificare non solo lo smaltimento ma anche il recupero e la filiera del riciclo, che devono diventare l’obiettivo centrale del piano. Si tratta indubbiamente di una sfida impegnativa che affrontiamo avendo come stella polare la direttiva quadro europea e che non potrà non coinvolgere tutta la società regionale: cittadini, le istituzioni, le categorie economiche”.

Attualmente in Emilia-Romagna la gestione dei rifiuti avviene su base provinciale. Con il nuovo Piano e dopo la nascita della nuova Agenzia d’ambito regionale per i servizi idrici e i rifiuti Atersir la gestione diventerà regionale. Spetterà dunque alla Regione non solo definire gli obiettivi, ma anche adottare gli strumenti per una gestione del ciclo dei rifiuti sempre più sostenibile da un punto di vista ambientale, economico e sociale: dalla promozione della raccolta porta a porta, alla realizzazione di impianti per il recupero di materia, agli accordi con la grande distribuzione e con il sistema produttivo.

Continua a crescere la raccolta differenziata e a diminuire il ricorso alla discarica
Secondo le prime anticipazioni riferite al 2011 la raccolta differenziata in Emilia-Romagna ha toccato il 52,9% del totale dei rifiuti urbani prodotti, con un aumento rispetto al 2010 del 2,5% . Un dato che conferma un trend positivo in atto ormai da diversi anni. Dal 2001, quando era ferma al 25%, è infatti più che raddoppiata. Parallelamente è progressivamente diminuito il ricorso alla discarica: dal 51% al 18,4% nel decennio che va dal 2001 al 2010. La quasi totalità dei rifiuti raccolti in modo differenziato in Emilia-Romagna viene avviato al recupero con percentuali che vanno da un minimo del 76% per la plastica a un massimo del 99% per la carta. Un andamento in linea con gli obiettivi fissati dalla direttiva quadro europea che stabilisce una precisa gerarchia nelle modalità di trattamento dei rifiuti, con al primo posto la prevenzione, seguita dal riciclo e come soluzioni sempre più residuali dall’incenerimento e dal ricorso alla discarica.

(RR)



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