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In linea il servizio "Industria, ambiente e salute" pubblicato in Ecoscienza 6/2012

Industria, ambiente, salute ed economia: una convivenza difficile. Dalla vicenda Eternit all’Ilva, è sempre più evidente l’impossibilità di considerare separatamente i problemi e gli impatti. In linea il servizio pubblicato sull´ultimo numero di Ecoscienza.

(29/01/13) 

Industria, ambiente  e salute: una convivenza difficile e necessaria
Dalla vicenda Eternit di Casale Monferrato all’Ilva di Taranto, per citare le più recenti, è sempre più evidente l’impossibilità di separare i problemi connessi all’impatto dell’industria sull’ambiente e la salute, l’economia e il lavoro: sono questi i temi al centro del servizio.
Lo studio epidemiologico Sentieri dell’Istituto superiore di sanità ha dimostrato la relazione tra mortalità/morbosità e l’esposizione all’inquinamento atmosferico in alcune aree urbane in cui è pesante l’eredità dell’industrializzazione. Un recente studio dell’Agenzia europea per l’ambiente riporta le stime dei costi sanitari e ambientali dovuti alle emissioni industriali: nel 2009 sarebbero tra 102 e 169 miliardi di euro. Anche la bonifica dei siti inquinati richiede un impegno economico spesso molto rilevante, difficile da sostenere soprattutto in un periodo di severa crisi economica.
Eppure oggi ci sono studi che dimostrano la convenienza di investire nella prevenzione e nella bonifica: una visione di più ampio respiro e strumenti già sperimentati a livello internazionale permettono di quantificare il saldo positivo che deriva dai costi sanitari “risparmiati” eliminando le fonti di esposizione. La prevenzione funziona ancora meglio se applicata in fase di pianificazione e di progettazione; ad esempio, la procedura VIS consente di valutare l’impatto sanitario generato da un fattore ambientale, sia esso un progetto, un impianto o una politica.
Gli accordi volontari sono una preziosa opportunità per intraprendere con successo processi di miglioramento ambientale in territori caratterizzati come i distretti produttivi. L’Emilia-Romagna ha sperimentato da tempo questi strumenti in alcune realtà illustrate nel servizio.
Più in generale, resta il tema di una difficile fase di transizione che richiede scelte immediate e coraggiose per sanare la pesante eredità del passato e guidare uno sviluppo equo e sostenibile.

Scarica lo speciale "Industria, ambiente e salute" (pdf)

Gli articoli pubblicati:
- Industria, ambiente e salute: una convivenza difficile e necessaria, redazionale
- Ambiente e salute, un’interazione complessa. Annamaria Colacci
- La valutazione quantitativa dei rischi industriali. Andrea Ranzi, Michele Cordioli
- La prevenzione come scelta e le azioni prioritarie. Paolo Lauriola, Carla Guerriero, Sabina De Rosis, Veronica Giovanardi, Fabiana Scotto, Fabrizio Bianchi
- Bonificare conviene, le prime analisi costi/benefici. Liliana Cori, Fabrizio Bianchi
- Lavoro, salute e ambiente tra produzione e crisi. Claudio Arlati, Gino Rubini
- Un nano per un gigante, arduo il controllo all’Ilva. Giorgio Assennato
- I costi “nascosti” delle emissioni industriali. A cura di Stefano Folli
- Aia e Seveso, prevenzione e controllo in Emilia-Romagna. Maria D’Amore, Ermanno Errani
- Gli accordi volontari al polo chimico di Ferrara. Alessia Lambertini
- Il distretto ceramico, un laboratorio di ecosviluppo. Vittorio Boraldi, Fabrizia Capuano
- A Ravenna da trent’anni accordi per ambiente e salute. Licia Rubbi

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