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Prevenire e ridurre. La sfida dei rifiuti

Come coniugare sostenibilità, efficienza nell’uso delle risorse e opportunità economiche nella gestione dei rifiuti? Il servizio pubblicato in Ecoscienza 1/2013.

(05/04/13) 

C’è un legame molto stretto tra rifiuti e spreco, tanto più evidente in inglese, lingua in cui i due concetti sono accomunati da un unico termine (waste). Ma in italiano possiamo permetterci di tenere le due accezioni separate e di provare a costruire una società in cui lo spreco si avvicini sempre più allo zero e i rifiuti (da produrre nella minore quantità possibile) possano essere considerati delle risorse da riutilizzare. È questo uno degli obiettivi del nuovo Piano di azione ambientale dell’Unione europea, che vuole riuscire a coniugare sostenibilità ambientale, efficienza nell’uso delle risorse e opportunità economiche.

La gerarchia delle priorità nella gestione dei rifiuti è ben definita da ormai molti anni, sia a livello europeo che nel recepimento normativo nazionale e nella pianificazione di scala locale. Ma la prevenzione, il primo punto di quella gerarchia, è sempre stato quello più delicato da affrontare ed è sempre più attuale e necessario interrogarsi sulle scelte da compiere perché si riesca a compiere una reale riduzione, al di là di quella causata principalmente dalla crisi economica.

Anche la Regione Emilia-Romagna, con il nuovo Piano di gestione dei rifiuti, vuole affrontare il problema in chiave di efficienza e sostenibilità. Attenzione all’intero ciclo di vita dei prodotti, eliminazione degli sprechi, riduzione dei materiali da smaltire e valorizzazione della filiera del recupero: sono queste le sfide poste alla nostra società e c’è bisogno del contributo di tutti gli attori per riuscire a vincerle.

Leggi lo speciale "Prevenire e ridurre" (pdf, 2,7 Mb), con articoli di Janez Potočnik, Sabrina Freda, Roberto Cavallo, Francesco Bertolini e molti altri.

Leggi anche l´editoriale di Paola Ficco "Uno scenario senza coordinate".



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