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Rimozione relitto Gokbel, attività di Arpa per la tutela del mare

Nella prima settimana di maggio Arpa ER attuerà uno specifico piano di monitoraggio per le attività di rimozione del cargo turco affondato.

(04/05/15) 

La motonave Gokbel di bandiera turca è affondata il 28 dicembre 2014, a circa 3 miglia dall’imboccatura del porto di Ravenna a seguito di collisione con la motonave Lady Aziza, di bandiera Belize, con la tragica morte di cinque membri dell’equipaggio.
La Gokbel, costruita nel 2011, lunga f.t. di 87m e larga f.t. 12.30 m, trasportava un carico di circa 1500 t di barite contenuta in sacchi. Lo scafo si è adagiato sul fondale ad una profondità di circa 14 m.

Nella collisione non si sono verificati sversamenti in mare di materiali inquinanti, ma nel relitto sono rimasti confinati circa 25 m3 di olio diesel e 0.5 m3 di olio lubrificante.
Per approfondire sul piano tecnico-giuridico le tematiche legate alla rimozione del relitto - e per minimizzare i rischi di impatto sull’ecosistema marino circostante - il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare ha istituito presso la Prefettura di Ravenna (con Decreto 4014 del 03/03/2015), a supporto della locale Direzione Marittima, un Tavolo tecnico a cui ha partecipato attivamente anche la Struttura Oceanografica Daphne di Arpa Emilia-Romagna.

Già da gennaio 2015, Arpa è attiva con campionamenti e analisi mirate delle acque adiacenti al relitto, effettuati dalla Struttura Oceanografica Daphne e dalla Sezione Provinciale di Ravenna, per tenere costantemente monitorata la zona e poter rilevare eventuali sversamenti dal relitto, specialmente in caso di eccezionali condizioni meteo marine avverse come nei giorni del 5 e 6 febbraio.  

Ora è necessario uno specifico piano di campionamento ambientale con due priorità:
- verificare che durante le operazioni di rimozione non avvengano sversamenti accidentali che alterino le condizioni ambientali;
- misurare preventivamente, e ridurre al minimo, eventuali rischi ed impatti per la salvaguardia delle attività antropiche presenti in tali ambienti, in particolare la pesca e il turismo.

Il Piano di monitoraggio verificherà eventuali contaminazioni dell’acqua, del sedimento e degli organismi presenti nell’area.

Le indagini saranno effettuate in diverse fasi:
- preliminare ante operam di rimozione;
- durante le attività rimozione;
- al termine delle operazioni di recupero.

Un valido ausilio per svolgere le attività di campionamento in mare verrà assicurato anche dalla Capitaneria di Porto di Ravenna.

Arpa, Struttura Oceanografica Daphne e Sezione Provinciale di Ravenna



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