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Caorso. Esito prima riunione del Tavolo della trasparenza dismissione

Coinvolge i ministeri di Ambiente, Sviluppo economico e Salute, il presidente della Commissione regionale per il decommissioning, la Sogin Spa, la Prefettura e la Provincia di Piacenza, il Comune di Caorso, l´Unione dei Comuni Bassa Val d´Arda fiume Po, Ispra, Arpae, i rappresentanti di sindacati e associazioni ambientaliste.

(17/05/16) 

Si è svolta nella Sala consiliare del Comune di Caorso la prima riunione del Tavolo della trasparenza per le attività di dismissione dell´impianto nucleare.

Il Tavolo inter-istituzionale coinvolge i ministeri dell´Ambiente, dello Sviluppo economico e della Salute, il presidente della Commissione regionale per il decommissioning, la Società Sogin Spa, la Prefettura e la Provincia di Piacenza, il Comune di Caorso, l´Unione dei Comuni Bassa Val d´Arda fiume Po, Ispra, Arpae, i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e delle associazioni ambientaliste regionali. 

La presidente Paola Gazzolo, assessore regionale Ambiente dell´Emilia-Romagna, ha rilanciato la necessità di accelerare la dismissione, auspicando la pubblicazione della Carta nazionale delle Aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito nazionale dei materiali radioattivi, ma precisando nel contempo che Caorso non corrisponde ai criteri individuati da Ispra a tal fine. Ed ha annunciato l’avvio entro l´estate del trasferimento in Slovacchia di 5500 fusti di rifiuti pregressi (resine).

Anche il sindaco di Caorso, Roberta Battaglia ha auspicato l´individuazione quanto prima del sito nazionale per il Deposito delle scorie nucleari, nel rispetto della Direttiva Euratom come avvenuto in altri Paesi europei ed ha ipotizzato, in caso ciò non avvenga, il rientro a Caorso dei rifiuti radioattivi trasferiti temporaneamente all´estero. Il primo cittadino ha anche sottolineato i ritardi e le modifiche al Piano di dismissione, le difficoltà della governance di Sogin (a cui ha chiesto la disponibilità a intensificare gli incontri con la popolazione) e richiesto il potenziamento della Scuola di radioprotezione. 

Il tavolo è proseguito con gli interventi del coordinatore della Commissione tecnica per la dismissione Sandro Fabbri e del rappresentante di Sogin, Ivo Velletrani, che hanno ribadito ampia disponibilità per ulteriori incontri con la cittadinanza ed hanno illustrato le relazioni tecniche. 

I rappresentanti sindacali Giancarlo Barbieri (Flaei Cisl) e Massimo Tarenchi (Filctem Cgil), sottolineando l´unicità dell´esperienza di dismissione dell´impianto, hanno comunicato lo stato di agitazione in atto da parte dei dipendenti, chiedendo al tavolo di farsi portavoce della necessità di snellimento degli iter burocratici e hanno ribadito la necessità di continuare a garantire il funzionamento della Scuola di radioprotezione. 

Luca Quintavalla (consigliere della Provincia di Piacenza) ha rimarcato come l´obiettivo comune dell´individuazione del sito per il Deposito nazionale si possa raggiungere solo con una spinta unitaria e ha sottolineato la priorità assoluta di tutela della salute e dell´ambiente. Ha inoltre sollecitato iniziative volte a valorizzare la dismissione di Caorso come volano di sviluppo di progetti di ricerca e innovazione tecnologica. 

Michele Sfriso, sindaco di Monticelli, presidente dell’Unione dei Comuni "Bassa Val d´Arda fiume Po" ha proposto un ordine del giorno unitario dei Comuni dell´Unione. 

Insoddisfazione per la riunione è stata espressa invece dal consigliere comunale di Caorso Claudio Bonfanti, che ha sintetizzato in tre domande il suo intervento: dove si farà il Deposito nazionale? Quando si farà? Quando vi si porteranno i rifiuti? 



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