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Balneazione, per la pioggia permangono divieti di balneazione

Esiti delle analisi favorevoli, ma l’apertura degli scarichi rinnova lo stop.

(20/06/16) 

Conclusi gli episodi di non conformità delle acque di balneazione dell’Emilia-Romagna registrati la scorsa settimana, ma la pioggia ha determinato l’apertura di scarichi a mare in diverse località, che fa scattare automaticamente il divieto di balneazione temporaneo in quelle aree.

I campionamenti programmati di Arpae del 13 giugno 2016 avevano fatto registrare, in 19 siti della costa emiliano-romagnola, valori superiori ai limiti di legge per i parametri che determinano la balneabilità delle acque. Nei giorni successivi, le analisi sono rientrate tutte nella norma.

Con il maltempo del weekend, però, si è avuta una nuova apertura di scarichi a mare. Inevitabile, come sempre in queste situazioni, il ripresentarsi del divieto di balneazione temporaneo, che permarrà fino a 18 ore dalla chiusura degli scarichi.

Le acque interessate dal divieto di balneazione, come riportato sul sito www.arpae.it/balneazione, sono:
- Canale Tagliata nord e sud (Comune di Cesenatico)
- Torre Pedrera - Brancona, Viserbella - La Turchia, Viserba La Sortie, Foce Marecchia 50 m Nord e Sud, Ausa, Bellariva - Colonnella 1 e 2, Rivazzurra - Rodella, Miramare - Roncasso (Comune di Rimini)
- Rio Asse, Foce Marano 50 m Nord e Sud (Comune di Riccione)
- Viale Fiume (Comune di Cattolica).



Il sito riporta tutti i dati d’analisi rilevati nel corso della campagna di monitoraggio: sono presentati quindi gli esiti sia dei campioni programmati, sia di quelli aggiuntivi che vengono prelevati quotidianamente quando si presentano valori fuori norma, fino a quando le condizioni ritornano favorevoli accertando la fine dell’inquinamento.  



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