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Arpae partecipa al progetto Interreg PROLINE-CE

Un progetto triennale per la cooperazione e l’innovazione nella gestione degli impatti di magre e piene fluviali: tra i casi pilota il bacino del Po.

(10/10/16) 

La nostra Agenzia è impegnata nel progetto Interreg PROLINE-CE inerente le buone pratiche per la gestione del suolo e delle risorse idriche e che tiene anche conto delle esperienze di mitigazione non strutturale delle piene fluviali.

L’attività è finanziata dal Programma Central Europe 2014-2020 e co-finanziata dall’Unione Europea.

Tredici i partner di progetto coinvolti tra cui anche Arpae: agenzie con responsabilità diversificate a livello nazionale, regionale e locale, compresi i gestori del ciclo integrato delle acque ed istituti di ricerca. Capofila del progetto è il Dipartimento delle Foreste del Ministero Federale dell’Agricoltura, Foreste, Ambiente e Gestione delle Risorse Idriche in Austria.

L’attività dei prossimi tre anni prevede la redazione di linee guida transnazionali per la protezione efficace delle acque potabili.

L’obiettivo, anche alla luce del cambiamento climatico in atto, sarà attuato attraverso lo sviluppo di misure sostenibili e appropriate per la migliore gestione dell’uso del suolo e per mitigare e ridurre gli impatti delle piene e magre fluviali.

Le misure elaborate saranno applicate e verificate anche in alcune aree pilota del bacino del fiume Po. Nell’ambito di PROLINE-CE, il caso pilota del bacino del fiume Po è coordinato da Arpae Emilia-Romagna con la partecipazione attiva dei colleghi del Servizio IdroMeteoClima e della Direzione tecnica.

Un aspetto importante di questo progetto riguarda il rafforzamento e l’incentivazione di una stretta cooperazione tra gli enti interessati (Stati, Regioni e Comuni) finalizzata allo sviluppo di strategie comuni e sostenibili per il futuro. Per sottolineare ed enfatizzare l’importanza dell’approccio innovativo scelto per la protezione del ciclo integrato delle acque e la sua implementazione a tutti i livelli di governance, alcuni importanti decision-makers dei sette Paesi partecipanti (Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Slovenia) saranno invitati alla fine del progetto a siglare una “Declaration Charta” comune. 

Grazie al carattere transnazionale degli argomenti trattati e al partenariato altamente qualificato, il progetto potrà fornire preziosi contributi alle Direttive Europee esistenti (Direttiva Quadro 2000/60/CE e Direttiva Alluvioni 2007/60/CE). Sarà inoltre di importanza strategica anche per le Regioni, oltre l’area specifica del programma “Central Europe” (ad esempio, le Regioni afferenti al Programma “Danubio e Spazio Alpino” e a quello “Adriatico-Ionico e Baltico”), per fornire utili raccomandazioni in prospettiva futura.

Maggiori informazioni sul sito web del progetto PROLINE-CE



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