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Dalla Regione 2,5 milioni € per la bonifica del sito di Galliera (Bo)

Sopralluogo dell’assessore Paola Gazzolo con i consiglieri della Commissione Territorio e ambiente dell´Assemblea legislativa.

(18/11/16) 

“In tutti questi anni, e sin dal ’99 - conclude Gazzolo - Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente dell’Emilia-Romagna) e Azienda sanitaria locale hanno seguito le indagini propedeutiche alle operazioni di bonifica, con attività di vigilanza sul campo, controlli e prelievi di campioni dal suolo e dalle acque, eseguendo anche campagne di monitoraggio semestrali aggiuntive rispetto a quelle prescritte a carico della Caffaro. Un impegno che continuerà fino alla completa riqualificazione dell´intera area”.

Due milioni e mezzo di euro dalla Regione per la bonifica dell’area dove a Galliera, nel bolognese, sorgeva la società “Siapa”, produttrice di fitofarmaci. Ad annunciare lo stanziamento delle risorse è stata l’assessore alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo, che oggi pomeriggio si è recata sul posto per un sopralluogo assieme ai consiglieri della commissione Territorio, ambiente e mobilità dell’Assemblea legislativa.

“La Regione sta facendo la propria parte, in stretta relazione con l’amministrazione comunale che si sta spendendo con grande impegno per giungere al risanamento e allariqualificazionedel sito- spiega Gazzolo-. Un passo molto importante è rappresentato dallo stanziamento delle risorse, destinate al Comune di Galliera, per attivare l’immediato trattamento delle acque di falda ed elaborare un progetto definitivo di bonifica dei terreni”.

Nell’area interessata dai lavori, di oltre 154mila metri quadrati, sorgeva sin dai primi anni ’50 lo stabilimento della società Siapa, poi rilevata dall’industria chimica Caffaro, che a sua volta ha continuato la produzione di fitofarmaci sino al 1999. Ed è stata la stessa azienda ad avviare, nel 2001, il processo di decontaminazione all’interno e all’esterno dello stabilimento, sul suolo e sulle acque sotterranee. Successivamente gli Enti di controllo prescrissero la realizzazione di un pozzo barriera per mettere in sicurezza la falda superficiale rimasto attivo dal 2005 al 2009, fino a quando la società passò sotto la responsabilità di un commissario giudiziale, che mise a punto nel 2013 un ulteriore progetto di bonifica. Nel 2015 lo stesso commissario comunicò al ministero dello Sviluppo economico e agli Enti di controllo l’esecuzione di una parte degli interventi previsti dal progetto. Vista però la sua inerzia nel completare del tutto le opere, si è reso necessario l´intervento sostitutivo del Comune, con il supporto della Regione, per la tutela della salute e dell´ambiente.



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