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Verso il Contratto di fiume per la media valle del Po

Dalla Regione 100 mila euro per sostenere i percorsi partecipativi.

(22/11/16) 

Sono definite “Le signore della media valle del Po” e il 21 novembre si sono trovate a Piacenza per sottoscrivere l’avvio del percorso verso il Contratto di fiume. Un’intesa voluta dalle città rivierasche di Cremona, Lodi e Piacenza, per definire con un percorso partecipativo un quadro di azioni capaci di integrare la mitigazione del rischio idraulico, la corretta gestione delle risorse idriche, la tutela paesaggistica, la valorizzazione ecologica, ambientale e turistica del sistema fluviale, contribuendo allo sviluppo economico locale sostenibile.

"Il contratto di fiume è uno strumento già diffuso all’estero, importante per  realizzare strategie condivise anche nella gestione del Po – ha detto il  ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - si punta infatti a una programmazione negoziata dove le opere sono discusse e condivise con il territorio, perché solo chi abita i luoghi ne conosce le esigenze e le potenzialità. Anche il progetto delle ciclovia  da Venezia a Torino, già finanziata, rientrerà in questo percorso, per  uno sviluppo sostenibile dei nostri territori.“

A sostenere l’iniziativa, la Regione Emilia-Romagna che ha aderito all’Accordo territoriale ed ha finanziato un progetto di educazione ambientale da svolgere in collaborazione con il comune di Piacenza.
Le attività sono partite nel mese di ottobre e continueranno durante il 2017.  L’obiettivo principale è quello di  creare una struttura a rete interprovinciale capace di connettere i Centri di educazione ambientale (Ceas) della Regione e agli altri soggetti impegnati sul tema, per favorire l’integrazione delle attività lungo tutta l’asta e il bacino del grande fiume con collaborazioni e attività comuni. Per questo, da subito si lavorerà per individuare i bisogni educativi connessi alle nuove politiche sul fiume; mettere in campo azioni comunicative ed educative e avviare attività di promozione tra cui una bicistaffetta lungo gli arigini e i territori rivieraschi.

“Si tratta di un’attività propedeutica al Contratto di fiume che abbiamo intrapreso proprio per segnare l’importanza strategica del percorso che parte oggi da Piacenza”, afferma l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo. “La Regione Emilia-Romagna già nel 2015 ha aderito alla Carta nazionale dei Contratti di fiume e ne ha conclusi 2, altrettanti sono in corso – tra cui quello del Trebbia – e 3 al via: anche alla luce delle importanti novità normative introdotte dal Collegato ambientale, che attribuisce loro un ruolo determinante nella definizione e attuazione della pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, intendiamo partecipare attivamente al percorso per definire una governance innovativa del fiume Po, capace di sviluppare tutte le sue potenzialità nel rispetto della sicurezza, dell’ambiente e della biodiversità”.  
"L´Emilia-Romagna crede seriamente in questi percorsi e lo dimostriamo nei fatti", conclude Gazzolo. "Con il Piano di azione ambientale per la prima volta abbiamo stanziato 100 mila europroprio per sostenere i processi partecipativi dei Contratti".

L’Accordo territoriale “Verso il contratto di fiume” -  primo passo per il Contratto di fiume della media valle del Po - è stato firmato questa mattina tra le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, le provincie di Piacenza, Cremona e Lodi, 34 comuni emiliani e lombardi,  Aipo,  l’Autorità di Bacino del fiume Po e tre Consorzi di bonifica.

Tutti i portatori locali di interesse - enti pubblici, associazioni ambientaliste, agricoltori, imprenditori, turisti, sportivi e semplici cittadini - potranno dare il proprio contributo di idee, conoscenze ed esperienze per giungere ad un’alleanza in grado di favorire la migliore gestione possibile del fiume e dello sviluppo territoriale.

Previsto dal Piano distrettuale di gestione delle acque dell’Autorità di bacino del Po e disciplinato dal testo  di legge sul Collegato ambientale, il Contratto è uno strumento integrato per coordinare tutte le aspettative ambientali e di crescita sostenibile connesse al bacino del fiume.

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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