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Un anno di Arpae, un bilancio e nuove sfide per la sostenibilità

Il Comitato interistituzionale riconosce autorevolezza e professionalità dell´Agenzia. Gazzolo: "Un´esperienza positiva, esempio di efficienza".

(23/12/16) 

A un anno dalla nascita di Arpae (operativa dal 1 gennaio 2016) è positivo il bilancio della nuova Agenzia ambientale, che ora si trova di fronte a nuove sfide per favorire un´efficace tutela dell´ambiente e uno sviluppo rispettoso delle risorse e delle generazioni future. È quanto emerge, in sintesi, dall´analisi del Comitato interistituzionale di Arpae (composto dagli assessori regionali all´ambiente, alla sanità e all´energia, dal sindaco della Città metropolitana di Bologna e dai presidente delle province), riunitosi ieri, giovedì 22 dicembre 2016.
Il Comitato interistituzionale ha sottolineato gli esiti positivi già raggiunti in questo primo anno di avvio e si è espresso positivamente sul Programma triennale delle attività e sul Bilancio di previsione 2017-2019, presentati dal direttore generale dell’Agenzia Giuseppe Bortone. All’Agenzia, inoltre, è stato richiesto di rafforzare ulteriormente l’impegno nella comunicazione ai cittadini, utilizzando tutti i canali oggi disponibili.

"L´esperienza di questo primo anno di attività di Arpae conferma la bontà dell´intuizione di unire in un´unica Agenzia le funzioni di controllo e autorizzazione - ha affermato l´assessore regionale all´ambiente, Paola Gazzolo -. Si tratta di un´esperienza finora unica in Italia, che può diventare un esempio di efficacia ed efficienza del sistema. Arpae si conferma un ente strategico per la conoscenza, la prevenzione e la tutela concreta dell´ambiente in cui viviamo. Ora il suo ruolo va ulteriormente consolidato, per dare alla nostra regione, e non solo, gli elementi essenziali per uno sviluppo che sappia guardare alle esigenze di tutti e rispettare il diritto a vivere in un ambiente sano".

Nell’illustrazione delle linee programmatiche di Arpae per il prossimo triennio, ampio spazio è stato dato agli esiti dell’indagine "Le attese degli utenti - 2016", condotta nei mesi scorsi per raccogliere indicazioni utili sulle attese di cittadini, istituzioni e imprese nei confronti dell´Agenzia. Dall´analisi delle risposte a un questionario inoltrato a oltre 5000 utenti, emergono chiaramente alcune linee di indirizzo.

Innanzitutto, viene riconosciuta la natura tecnico-scientifica dell´Agenzia, chiamata a consolidare il proprio ruolo di riferimento e la propria affidabilità. Dalle attività di prevenzione integrata a quelle di monitoraggio e controllo, dalle autorizzazioni complesse agli studi scientificamente avanzati e innovativi, la professionalità e terzietà di Arpae si fondano sul sapere scientifico nei confronti dell´ambiente.
Centrale in questo senso è anche il nuovo ruolo affidato ad Arpae dalla Regione di Osservatorio sull´energia e sul clima, che rappresenta un elemento di conoscenza chiave per lo sviluppo delle politiche ambientali regionali.
Alla competenza tecnica e alla professionalità si affianca anche la capacità di diffondere informazioni e conoscenze a tutto il pubblico, anche attraverso l’impiego di nuovi linguaggi e strumenti.

Arpae, poi, dovrà essere in grado di coniugare la visione unitaria a livello regionale e l´attenzione alle specificità dei territori, sviluppando ulteriormente la capacità di interpretare le richieste della società e costruire un dialogo collaborativo con gli utenti.
Senza limitarsi poi al livello regionale, con la nascita del Sistema nazionale per la protezione dell´ambiente (Snpa), che sarà operativo da gennaio 2017, Arpae avrà un ruolo chiave nel definire e applicare sistemi di controllo e salvaguardia dell´ambiente omogenei in tutta Italia.
Centrale è anche il coordinamento con gli altri organi di controllo (come le forze di polizia ambientale e le procure) per un´efficace applicazione della legislazione ambientale.

Infine, all´Agenzia viene chiesta con forza anche un’azione di semplificazione del sistema autorizzatorio, nel rispetto delle regole, per contribuire a una maggiore efficienza del sistema produttivo. Già diversi passi sono stati compiuti in questo senso (come la definizione di un tariffario e modulistica unici a livello regionale), altri saranno realizzati nel prossimo futuro.



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