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GPP: Nuovi Criteri ambientali per edilizia, prodotti tessili e arredi

Aggiornati i criteri ambientali per gli acquisti della pubblica amministrazione, tra le novità l’inserimento dei criteri sociali e rafforzamento del riciclo

(30/01/17) 

Con DM dell’ 11 gennaio 2017 sono stai aggiornati i Criteri Ambientali Minimi (CAM) in tre settori prioritari per gli acquisti della pubblica amministrazione, per adeguarli alla nuova disciplina appalti ed alle innovazioni tecniche e commerciali del mercato.Nello specifico:


Fornitura e servizio di noleggio di arredi per interni (Allegato 1): sono stati inseriti diversi criteri sulla progettazione ecocompatibile che privilegi l’agevole riparazione o la composizione e scomposizione degli arredi per una loro ricollocazione in altri ambienti di lavoro ed aggiornati i criteri sulle sostanze chimiche. Introdotti anche requisiti per il servizio di noleggio, tra cui l’applicazione di misure di gestione ambientale ed il rispetto di principi di responsabilità sociale.


Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici pubblici (Allegato 2): l’allegato allinea al nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016) e sostituisce l’allegato 1 del DM 24 dicembre 2015, inserendo i riferimenti agli ultimi decreti attuativi e al nuovo Conto Termico. L’appaltatore poi deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale e deve rispettare i principi di responsabilità sociale, applicando le linee guida adottate con DM 6 giugno 2012.


Fornitura di prodotti tessili (Allegato 3): è stato  aggiunto un criterio su ecodesign, sono stati inclusi requisiti prestazionali (resistenza alla lacerazione, variabilità della dimensione dopo il lavaggio e solidità dei colori) che incidono indirettamente sull’ambiente allungando la vita del bene e sono state aggiornate le indicazioni sulle sostanze pericolose e le norme su verifiche e analisi di laboratorio. Sono stati introdotti criteri sociali per assicurarsi che lungo tutta la filiera i beni siano prodotti garantendo condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Nell’ottica dell’economia circolare, sono valorizzati gli articoli tessili costituiti da fibre riciclate e viene vietato l’acquisto di determinati beni usa e getta. Il CAM si applica a beni quali ad esempio divise da lavoro, tendaggi e tappezzeria piana.
I nuovi CAM sono stati definiti nell’ambito del Comitato di gestione del Piano d’Azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione” (PAN GPP), di cui fa parte anche ArpaeER.

Vai al Comunicato stampa del MATTM



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