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Fonderie Cooperative di Modena: maggio 2017 iniziano i controlli per caratterizzare le emissioni

A maggio 2017 iniziano i monitoraggi di Arpae, per caratterizzare le emissioni, diffuse e convogliate, sia dal punto di vista chimico che odorigeno

(05/06/17) 

Arpae, nel mese di maggio 2017, ha dato avvio a diverse attività finalizzate sia alla caratterizzazione completa di tutte le emissioni prodotte dalla ditta Fonderie Cooperative di Modena, in alcuni casi modificate  rispetto alla situazione  fissata con l’ultimo controllo completo AIA, sia al monitoraggio ambientale, incluso l’implementazione dell’indagine con naso elettronico già svolta nel 2014.

Si conferma quindi l’impegno manifestato in occasione dell’incontro pubblico del 4 aprile 2017 e anche a seguito degli accordi intrapresi durante gli incontri del Tavolo tecnico promosso dal Comune.

I tecnici Arpae, presenti in azienda con più squadre contemporaneamente e per diverse giornate durante il mese di maggio, hanno effettuato campionamenti specifici, alle emissioni diffuse e convogliate, per realizzarne la loro caratterizzazione sia dal punto di vista chimico che odorigeno

I risultati preliminari di questa complessa indagine hanno evidenziato che alcuni contributi correlabili alle arie captate da specifiche zone/aree quali tamburo, destaffaggio, lavorazione terre e raffreddamento staffe, e che contribuiscono ad una parte delle emissione denominate E26 ed E27, risultano probabilmente le principali zone di generazione delle esalazioni odorigene. Parallelamente, l’analisi dei dati ancora parziali inerenti i prelievi di aria/odore, svolti in diversi punti dell’area di produzione, hanno evidenziato che le altre emissioni, tra cui quella del forno cubilotto, denominata E16, non risultano particolarmente significative in termini di concentrazione d’odore. 

Sempre nel mese di maggio è stata avviata la visita ispettiva prevista dall’autorizzazione integrata ambientale che ha riguardato la verifica della conformità dell’azienda alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione. Gli esiti di questa attività verranno inseriti nel portale regionale AIA appena disponibili.

Ulteriori accertamenti ed il completamento delle indagini analitiche, che hanno riguardato non solamente gli inquinanti previsti in autorizzazione ma anche altri di interesse olfattometrico, sono ancora in corso.

Nell’ultima settimana di maggio 2017, inoltre, presso il polo scolastico di Via Admunsen, più volte citato dai cittadini come area di particolare attenzione per la presenza di scuole, è stato anche installato un naso elettronico addestrato al riconoscimento delle emissioni generate dalla ditta, al fine di integrare l’indagine del 2014 concentrata invece sulle residenze collocate ad est dell’impianto. Lo strumento impiegato, di non esclusivo utilizzo di Arpae Modena per rispondere alle esigenze di monitoraggio in tutta la Regione, rimarrà in loco indicativamente fino alla fine di giugno 2017. 

Sono inoltre già in programma due campagne di misura della polveri, di durata mensile, che verranno realizzate a luglio, prima della chiusura estiva e a novembre 2017, in modo da caratterizzare due periodi meteorologici diversi ed avere un quadro più completo della situazione ambientale.

Il personale Arpae è inoltre intervenuto il giorno 1° giugno 2017 alle ore 20 circa, a seguito della segnalazione dei cittadini sulla fuoriuscita di fumi dallo stabilimento. All’atto dell’intervento, pur se tempestivo, non è stato possibile evidenziare quanto segnalato. Sono proseguiti i controlli in merito alle eventuali problematiche produttive, che potrebbero aver determinato la segnalazione, anche in data 5 giugno 2017. 

In relazione ai dati relativi alla presenza di formaldeide in aria, forniti da alcuni cittadini agli organi di stampa ed apparsi su alcuni quotidiani, l´assenza dei dettagli fondamentali relativi alle norme di misura utilizzate (UNI, UNICHIM, EPA, OSHA, NIOSH, ecc.) ed alle caratteristiche tecniche degli strumenti impiegati, non consente di esprimere un giudizio di merito. Preme sottolineare che, affinchè una misurazione di qualsiasi inquinante in ambiente di vita o di lavoro possa essere ritenuta attendibile, corretta ed accurata, devono essere rispettati rigorosamente i requisiti fissati dalle norme di riferimento, anche in termini di adeguatezza della metodologia e tecnica di misura, caratteristiche spesso assenti in molti degli strumenti disponibili in commercio a prezzi diversi e ben più economici dalle strumentazioni professionali.

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