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Monitoraggio della qualità dell´aria a Scandiano

La campagna di Scandiano si è svolta dal 20 aprile al 15 maggio 2017, in un periodo favorevole alla dispersione degli inquinanti in atmosfera.

(14/06/17) 

 

 

Dal punto di vista meteorologico il periodo in esame è stato contrassegnato da instabilità atmosferica, precipitazioni diffuse e temperature inferiori alla norma, fatta eccezione per l´ultima settimana, durante la quale le temperature hanno segnato un deciso rialzo.

Il dato certamente più interessante è quello relativo agli ossidi d´azoto che ha presentato valori particolarmente elevati. Le concentrazioni rilevate per questo inquinante sono risultate pienamente raffrontabili sia nei valori medi che nei massimi orari con quelle rilevate in centro a Reggio Emilia su V.le Timavo. Nelle precedenti campagne del 2013 e del 2008 i valori rilevati erano raffrontabili con la stazione di parco urbano e quindi ampiamente inferiori a quelle della stazione da traffico. Se si osserva l´andamento orario degli inquinanti nella settimana tipo si nota che i valori massimi risultano quasi sempre superiori a V.le Timavo. Anche nelle ore centrali della giornata la concentrazione rimane sempre superiore alla stazione da traffico cittadina, a dimostrazione del permanere di un traffico sia locale che di transito. Anche il biossido di zolfo, pur avendo concentrazioni medie molto modeste (6 μg/m3), ha fatto registrare alcuni valori massimi orari che, pur rimanendo ampiamente all´interno del valore limite, si sono discostati da valori che di norma si osservano e che sono imputabili al traffico pesante.

Il comportamento osservato degli ossidi d´azoto induce ad alcune considerazioni: l´incremento della loro concentrazione è significativo di un incremento del traffico sul tratto di collegamento tra la pedemontana e la tangenziale nord (SP52). Tale incremento è da mettere in relazione sia alle modifiche avvenute nel 2015 alla viabilità locale, con la chiusura del passaggio a livello su Viale M. della Libertà e lo spostamento sull´asse di collegamento sopra citato, della totalità del traffico pesante e di buona parte del traffico leggero proveniente da nord, ma anche da un ulteriore consolidarsi dell’utilizzo di quel tratto per ogni tipo di attraversamento del paese. Sulla base di quanto sopra espresso, si può ragionevolmente supporre che il luogo in cui è stato effettuato il monitoraggio rappresenta uno dei punti caratterizzati da maggiore criticità per gli ossidi di azoto: tuttavia è importante precisare che i valori rilevati, vista la stagione primaverile, sono risultati ampiamente entro il valore limite.

Per quanto riguarda il particolato fine, purtroppo lo strumento che rileva il PM10 ha avuto diversi problemi tecnici che ne hanno impedito una rilevazione completa; riguardo al particolato PM2.5, la concentrazione rilevata è risultata essere molto contenuta e in linea alle altre stazioni prese a riferimento. Per gli altri inquinanti gassosi i valori sono risultati piuttosto modesti.

 

Scarica la relazione completa (712 kB)

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