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Acque superficiali interne, nuove linee guida da Ispra

Il manuale riguarda l’attività analitica per la componente macrobentonica. Tra gli autori anche Arpae.

(18/09/17) 

L´Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha pubblicato le linee guida denominate “Qualità del dato nel monitoraggio biologico: macroinvertebrati delle acque superficiali interne” che riguardano l’attività analitica e la qualità del dato, con particolare riferimento ai confronti interlaboratorio per la componente macrobentonica delle acque superficiali interne. 

La qualità dei dati ecologici, come richiede la recente politica di gestione ambientale, è direttamente correlata al livello di fiducia riposto nei dati analitici forniti da laboratori che operano sul territorio. La partecipazione a confronti interlaboratorio rappresenta quindi un utile strumento per garantire la validazione del dato permettendo agli operatori di documentare prestazioni di buona qualità. 

Il manuale si apre con un inquadramento normativo e introduce il processo temporale che ha portato allo sviluppo di procedure e approcci di elaborazione statistica per questa componente biologica. Nella seconda parte sono presenti due distinte procedure tecniche, sviluppate da Arpae Emilia-Romagna (in particolare Daniela Lucchini, responsabile dell’Area Monitoraggio e Valutazione Corpi Idrici) e CISBA, in collaborazione con Ispra ed Arpa Lombardia:

  • Confronto interlaboratorio analisi dei macroinvertebrati bentonici negli ecosistemi fluviali;
  • Confronto per l’abilitazione di Expert Panel nella conduzione di prove valutative suimacroinvertebrati bentonici.

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