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Nel 2017 aumentati i consumi e le fonti rinnovabili di energia

Enea ha pubblicato l’analisi trimestrale del sistema energetico italiano ed il consuntivo di tutto il 2017

(16/04/18) 

 

Enea nel suo resoconto per il 2017 rileva che lo scorso anno in Italia sono aumentati i consumi energetici, in linea con la crescita del Pil, mentre le emissioni di CO2 hanno avuto un leggero calo, grazie anche al boom delle fonti di energia rinnovabile (FER).

Lo studio di Enea rileva che la richiesta di energia elettrica è risultata in aumento del 2% soprattutto a causa del clima, che ha prodotto una robusta crescita dei consumi in estate.

Le FER hanno raggiunto il 19% nel mix energetico, con una crescita di eolico e solare, che compensa il calo dell’idroelettrico. Il record delle FER è stato raggiunto lo scorso 21 maggio (87%). La quota di FER è al di sopra del target assegnato all’Italia dall’Ue per l’anno 2020 (17%), mentre sembra più difficile da raggiungere l’obiettivo al 2030 (28%). Nel resoconto di Enea si conferma il gas naturale come prima fonte energetica nazionale (36,5% del mix), in aumento di consumo, mentre scendono le quote del petrolio (34%) e del carbone (6%). Nel settore dei trasporti continuano a calare i consumi energetici, soprattutto nel sottosettore stradale pur in presenza di un aumento del traffico veicolare; il dato indicherebbe un disaccoppiamento tra consumi di energia e traffico, determinato dall’incremento dell’efficienza del parco auto circolante.

I prezzi dell’energia in Italia restano ai massimi tra i Paesi europei; si registra comunque un leggero calo del prezzo dell’energia elettrica, grazie soprattutto alla riduzione degli oneri di sistema che ha compensato il rialzo dei prezzi all’ingrosso. L’indice Ispred (Indice Sicurezza, Prezzi dell´Energia e Decarbonizzazione), che misura il sistema energetico nazionale in base a sicurezza energetica, prezzi ed emissioni serra, è in calo rispetto al 2016, a causa del peggioramento delle prospettive di decarbonizzazione e sicurezza. In particolare i problemi del parco nucleare francese e l´aumento della domanda di gas in caso di eventi estremi concomitanti (picchi di freddo, interruzioni delle forniture, criticità nei mercati confinanti) potrebbero determinare problemi d´adeguatezza del sistema energetico italiano.



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