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Aria: Italia deferita alla Corte di giustizia europea per i superamenti di PM10

Le regioni del bacino padano ribadiscono il loro impegno a tutto campo

(18/05/18) 

Il 17 maggio la Commissione Europea ha deferito l´italia alla Corte di giustizia europea per il mancato rispetto dei valori limite stabiliti per la qualità dell´aria e in particolare per non avere messo in atto misure giudicate appropriate per la riduzione dei superamenti dei limiti di legge delle polveri fini (PM10).

La procedura di infrazione relativa al PM10 risale al 2014 e si aggiunge a quella avviata nel 2015 per il superamento dei limiti del biossido di azoto (NO2). Il 30 gennaio scorso i ministri di nove Paesi europei tra i quali l´Italia, sono stati convocati a Bruxelles per chiedere l´adozione di misure più stringenti per la riduzione dell´inquinamento atmosferico. La documentazione fornita da Roma è servita ad evitare l´aggravamento della procedura di infrazione sull´NO2, mentre il piano di normalizzazione presentato per il PM10 non è stato valutato in modo positivo dalla Commissione Europea che si è dunque espressa per il deferimento alla Corte di Giustizia. 

Le quattro regioni del bacino padano maggiormente interessate dal problema delle polveri sottili (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte) hanno diffuso un comunicato congiunto ribadendo il loro impegno per un´aria più pulita. Hanno sottolineato l´importanza dell´accordo del bacino padano siglato la scorsa estate, che per la prima volta definisce azioni omogenee di area vasta, affiancandole ad un pacchetto di finanziamenti per 16 milioni id euro.

Gli assessori all’Ambiente delle Regioni Emilia-Romagna, Paola Gazzolo; Piemonte, Alberto Valmaggia; Lombardia, Raffaele Cattaneo, e Veneto, Gianpaolo Bottacin hanno preso posizione diffondendo un comunicato nel quale sottolineano che nel bacino padano vive il 40% della popolazione italiana e si produce oltre il 50% del Pil nazionale: “I trend delle concentrazioni di Pm10 parlano chiaro: negli ultimi 15 anni i livelli si sono significativamente ridotti, nonostante le condizioni meteorologiche e geografiche della valle del Po che incidono sulla formazione e la dispersione degli inquinanti. E’ merito delle strategie attuate e del grande investimento realizzato: oltre 18 miliardi spesi dal 2005 per l’efficientamento energetico di case e imprese, l’aumento della produzione di energia rinnovabile, il miglioramento delle performance ambientali delle aziende agricole e gli interventi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, la mobilità sostenibile di persone e merci con nuove piste ciclabili, chiusura dei centri storici, limitazioni alla circolazione e potenziamento del trasporto pubblico: tutti esempi concreti del lavoro svolto, con la collaborazione delle amministrazioni locali”.

A questi interventi strutturali sono affiancate ulteriori azioni grazie al progetto LIFE PREPAIR, in rete con altri 14 partner italiani e internazionali, che grazie ad un finanziamento di 17 milioni di euro (10 messi a disposizione dall’Europa) punta a promuovere stili di vita, produzione e consumo più sostenibili per tagliare le emissioni.

Comunicato stampa della Commissione europea sulla procedura di infrazione 

Comunicato stampa diffuso dalle regioni del bacino padano



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