Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Aria /

Mobilità sostenibile, Parma al primo posto del podio

La graduatoria è pubblicata nel dodicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“

(15/10/18) 

Palazzo del governatoreParma si conferma ancora una volta la città più “eco-mobile” d’Italia: per la consolidata presenza di un mobility manager di città e di servizi di sharing mobility, ma anche per la buona dotazione di servizi di trasporto pubblico e uno dei parchi circolanti più ricchi di veicoli a basso impatto. Inoltre, è anche una delle prime città italiane ad aver approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

La graduatoria è contenuta nel dodicesimo Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e presentato alla Fondazione Biagi di Modena nel corso di MobyDixit, la 18^ Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile.

Il rapporto fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di Provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Milano al secondo posto e Venezia al terzo completano il podio, mentre Cagliari, al settimo posto, è l’unica città del sud nella “top ten”, dove spicca Brescia al quarto posto, seguita da Padova e Torino. Completano le prime dieci posizioni Bologna, Verona e Modena. Roma perde posizioni e si attesta soltanto al ventitreesimo posto. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile Catanzaro, poco più su Potenza e Campobasso.

Secondo il Rapporto, continua ad aumentare (+0,8%) il tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (si attesta a 59,3% in linea con il dato nazionale, che fa registrare un incremento ancora superiore, +1,2%) anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, soprattutto GPL, che raggiungono complessivamente il 9,46% del parco nazionale circolante, e quelli ibridi ed elettrici che aumentano del 45%. Al palo i veicoli a metano (2,49%).

Si inverte di nuovo il trend per la qualità dell’aria che, dopo il netto miglioramento del 2016 causato da condizioni meteorologiche favorevoli, torna a far registrare un leggero peggioramento: 20 città rispettano tutti i limiti di normativa, contro le 23 del 2016. 

Fonte e approfondimenti

www.euromobility.org/dati-osservatorio-2018



Versione stampabileVersione stampabile