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Un maggio fuori dal normale

Ben 4 periodi di maltempo hanno reso il mese di maggio 2019 del tutto eccezionale, per la nevicata del 5, le precipitazioni (fino a +300% rispetto alle attese), e le temperature, decisamente fresche.

(19/06/19) 

Sono ben 4 i periodi di maltempo che hanno reso il mese di maggio 2019 del tutto eccezionale, per la nevicata del giorno 5, la quantità totale di precipitazioni (fino a +300% rispetto alle attese), e anche per le temperature, decisamente molto basse per la primavera inoltrata.


Dal 4 al 6 maggio il territorio emiliano-romagnolo è stato investito dal transito di una veloce perturbazione di origine artica che ha determinato un insieme di fenomeni meteorologici molto intensi: venti di burrasca sulla costa e sulle pianure, precipitazioni elevate, a tratti temporalesche, che hanno determinato delle piene moderate dei fiumi collinari, dal reggiano al bolognese, delle nevicate abbondanti in Appennino con accumuli, seppure inferiori, anche a quote collinari. (qui il rapporto sull´evento)


11-13 maggio. Nella giornata dell’11 maggio l’ingresso di una saccatura atlantica nel Mediterraneo occidentale favorisce fenomeni a prevalente carattere temporalesco, anche di forte intensità, che interessano la nostra regione, in particolare il settore a ridosso del Po, con associate forti raffiche di vento e grandinate. Nelle giornate successive, la formazione di un minimo di bassa pressione centrato sul medio Tirreno favorisce la rotazione dei flussi da nord-est che apportano precipitazioni persistenti soprattutto sulla fascia appenninica, con conseguenti piene di diversi corsi d’acqua e alcune esondazioni. Su tutta la pianura forti raffiche di vento, con caduta di alberi e danni localizzati. (qui il rapporto sull´evento)


Tra il 17 e il 19 maggio un’ampia circolazione depressionaria estesa dall’Europa centro-occidentale all’Italia, e in lento spostamento verso levante, attiva correnti umide ed instabili dai quadranti meridionali con precipitazioni diffuse e a tratti intense sulla Regione. Fenomeni persistenti, anche a carattere temporalesco, generano accumuli localmente elevati con conseguenti allagamenti, frane e smottamenti. (qui il rapporto sull´evento)


Tra il 25 e il 29 maggio infine la regione è stata interessata da due distinte fasi perturbate: la prima dovuta ad una depressione in area Mediterranea, tra il 25 e il 27 maggio, la seconda in seguito ad una saccatura nord-atlantica in discesa dalla Francia, tra il 28 e il 29 maggio. Precipitazioni diffuse ed intermittenti, anche di forte intensità, interessano il territorio regionale con cumulate puntualmente elevate, causando delle piene rilevanti di alcuni fiumi regionali e diversi allagamenti e smottamenti. (qui il rapporto sull´evento)


Arpae Simc ha documentato quanto accaduto in maggio anche nel rapporto agroclimatico mensile che dichiara precipitazioni eccezionalmente elevate, con una media regionale di circa 225 mm (media Regione) rispetto a valori medi 2001-2015 di circa 65 mm, temperature molto inferiori alla norma, con scostamenti negativi su 2001-2015 di circa 4-5 °C per le massime e circa 2 °C per le minime giornaliere.


VM



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