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Disponibile il bollettino agroclimatico di marzo

Le scarsissime piogge e le elevate temperature abbassano ancora l´umidità dei terreni, le carenze maggiori nella pianura occidentale.

(05/04/17) 

Il bollettino agroclimatico mensile, redatto dall’area Agrometeorologia Territorio e Clima, contiene informazioni importanti sulla climatologia e sulla disponibilità della risorsa idrica per il mese di riferimento.

Nel bollettino sono disponibili numerose mappe: temperature minime e massime ed eventuali anomalie; precipitazioni cumulate e confronto con il clima del periodo 1991-2010; evapotraspirazione potenziale (ETP); bilancio idroclimatico (BIC); acqua disponibile in pianura; sommatorie termiche; modelli fenologici e rilevazioni fenologiche di orzo, frumento tenero e frumento duro.

Anche Marzo, come quasi tutti i 4 mesi precedenti (escluso solo febbraio) ha portato piogge molto inferiori alla norma. I valori normali (*) del Bilancio Idroclimatico mensile di marzo vedono, in pianura, un sostanziale pareggio tra precipitazioni in ingresso nel terreno ed evapotraspirazione in uscita; quest´anno, le minori piogge rispetto al clima (circa 50 mm) sommate alle maggiori uscite per evapotraspirazione (tra 15 e 20 mm) hanno prodotto un deficit di bilancio, rispetto alla norma, tra 60 e 70 mm. Poco frequenti, in passato, i mesi con così poca pioggia; ricordiamo, riferendoci alla pianura bolognese, il 2012, il 2002 e il 1994. Così, da ottobre 2016 le “mancate” precipitazioni raggiungono i valori più elevati nella pianura del parmense e piacentino dove si superano i 230 mm (circa il 50 % delle attese); meglio verso est, con deficit limitati a 100 mm nella pianura modenese e reggiana e circa 80 mm in quella del bolognese, della Romagna e nel ferrarese. Nella pianura occidentale la gravità del fenomeno siccitoso attuale è paragonabile a quella dell´inverno 1989-1990; allora, da Ottobre a Marzo, si stimavano (medie areali) circa 190 mm di pioggia, poco distanti dal valore odierno di 210 mm, rispetto ad attese climatiche di circa 450 mm. Altri inverni siccitosi, sempre considerando la pianura del parmense- piacentino e la stima delle piogge medie areali da ottobre a marzo, si ebbero nel 2012 (260 mm), nel 2007 (280 mm) e nel 2002 (200 mm). Oltre che siccitoso, marzo 2017 è stato anche caldissimo; negli ultimi giorni si sono superati i 25-26 °C (circa 10 più della norma del periodo). Con temperature medie e massime rispettivamente di 2,5 e 3.5 °C superiori al clima recente (*) Marzo 2017 si affianca al 2012 tra i più caldi almeno degli ultimi 50-60 anni. (*) 1991-2015


Altri dettagli nel Bollettino agroclimatico di marzo 2017

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