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Quali colture agrarie nella pianura emiliano-romagnola?

La campagna di misura iColt2017, attraverso immagini da satellite, restituisce la "fotografia" attuale delle colture agricole in pianura.

(19/04/17) 

La conoscenza della distribuzione delle colture agricole in atto riveste una notevole importanza nella pianificazione della risorsa idrica perché permette la stima del reale fabbisogno irriguo di un territorio tramite opportuni modelli matematici di simulazione.

Il progetto COLT (Classificazione delle cOLture in atto tramite Telerilevamento), cofinanziato da Arpae e Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, è uno strumento di individuazione e quantificazione spaziale delle colture e valutazione dei consumi idrici attesi tramite il sistema modellistico per la simulazione del bilancio idrico dei suoli di pianura CRITERIA (Controllo delle Risorse Idriche Territoriali per la Riduzione dell’Impatto Ambientale). 

La campagna iColt2017 si è conclusa a inizio aprile ed ha prodotto la mappa precoce delle colture agrarie di pianura utilizzando immagini da satellite acquisite nelle tre finestre definite dalla metodologia: 28-29/10/2016, 01/03/2017 e 30/03/2017.

Le colture agrarie nella pianura emiliano-romagnola sono così distribuite: erbacee estive 328243 ettari (ha), erbacee autunno vernine 207759 ha, medica e prati 163061 ha, frutteti e vigneti 77830 ha.

Rispetto alla campagna 2016, le colture estive sono rimaste constati sul 41% del territorio,  mentre il 44% è stato convertito ad autunno vernine e il 9% a medica. Le colture autunno vernine sono rimaste constati sul 21% del territorio, mentre il 70% è stato convertito ad estive ed un 6% a medica. La quota rimanente ricade sulle altre classi arboree. Medica e prati sono rimasti constati sul 65% del territorio, mentre il 70% è stato convertito ad estive ed un 6% a medica. La quota rimanente ricade sulle altre classi arboree.

Si specifica che, rispetto alle annate precedenti, è stata aggiornata la maschera dell’area agricola integrando il consumo di suolo del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell´ambiente (SNPA) e l’aggiornamento dei bacini idrici interni. E’ stata anche aggiunta la parte di territorio gestita dal consorzio della Burana ricadente nella Regione Lombardia.

Vai ai dati della campagna  iColt2017

Per approfondire

Il progetto COLT (Classificazione delle cOlture in atto tramite Telerilevamento e previsione stagionale dei fabbisogni Irrigui)

L’attività di telerilevamento di Arpae



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