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Le anomalie termiche registrate nel 2017 in Emilia-Romagna

Le intense anomalie “calde” registrate anche nell´anno appena trascorso, confermano il riscaldamento climatico già in atto nella nostra regione.

(18/01/18) 

Il nostro pianeta si sta riscaldando in maniera sensibile e anche l´anno 2017 è risultato tra i più caldi mai registrati, in terza posizione dopo 2016 e 2015, come risulta dalla statistica globale aggiornata ogni anno dal Servizio meteorologico giapponese. 

In Emilia-Romagna si trova riscontro dello stesso fenomeno: le serie storiche di Arpae, elaborate e rese disponibili nell’Atlante climatico della nostra regione (edizione 2017), testimoniano che, nel periodo recente 1991-2015, è stato registrato un aumento medio delle temperature annuali di 1,1 gradi (1,4 °C le massime e 0,8 °C le minime), rispetto al riferimento precendente 1961-90.

Gli aumenti termici medi sono il frutto di anomalie termiche registrate giorno per giorno, che costituiscono oggetto di interesse per le conseguenze che hanno sulle attività quotidiane in ogni settore (agricolo, sanitario, turistico, ecc.) e che sono documentate in un apposito bollettino, aggiornato da Arpae semestralmente e disponibile nel minisito tematico Arpae "Siccità e desertificazione". L´ultimo bollettino delle anomalie termiche , aggiornato all´8 gennaio 2018, testimonia che in Emilia-Romagna, anche nel 2017, le anomalie termiche "calde" hanno prevalso su quelle "fredde" per quasi tutto l´anno, contribuendo a consolidare il riscaldamento climatico già in atto in regione da almeno venticinque anni.

Nel corso dell´anno appena concluso, vi sono stati, in particolare tra febbraio e agosto, numerosi ed intensi episodi anomali (rispetto agli anni di riferimento 1961-90), tra i quali spicca intensa ondata di calore di inizio agosto, quando le temperature hanno superato i 40 gradi in una trentina di siti di misura, con un record assoluto di 42,5 °C a Brisighella il 4 agosto 2017. 

Mesi più freddi delle attese nel 2017 sono invece stati gennaio, aprile, con gelate diffuse e danni agricoli, e settembre, caratterizzato da una ripresa delle precipitazioni che si erano praticamente interrotte nei quattro mesi precedenti. Dopo un ottobre insolitamente caldo e asciutto, le precipitazioni sono riprese da novembre 2017 (il 13/11 si è addirittura verificata un´improvvisa e breve nevicata su Bologna e dintorni) così come le anomalie termiche “fredde”.

Il grafico sottostante presenta l´andamento termico medio 2017 in Emilia-Romagna, le zone in rosso sono giorni di anomalia "calda" mentre quelle azzurre sono anomalie "fredde". La linea nera rappresenta le temperature medie giornaliere attese in base ai dati del trentennio di riferimento 1961-1990.

PER SAPERNE DI PIÙ

Il bollettino delle anomalie termiche si basa sull’indice Temper che rappresenta lo scarto termico tra il trentennio climatico attuale (1991-2020) e quello precedente (1961-1990). Viene stimato utilizzando tutti i dati di temperatura disponibili nell’archivio regionale dell’Emilia-Romagna ED è espresso in gradi centigradi o in punti (1 punto equivale a 0,01 °C).

Atlante climatico dell´Emilia-Romagna (edizione 2017) è un prodotto dell´analisi climatica giornaliera 1961-2015 e presenta un confronto tra il clima attuale (anni 1991-2015) e quello del trentennio di riferimento 1961-1990.Rende disponibile cartografia dei cambiamenti climatici e altri dati rilevanti, con dettaglio comunale.

Per quanto riguarda l´Italia, Ispra in collaborazione con le Arpa, aggiorna annualmente il rapporto sugli indicatori del clima (l´edizione 2017 sarà disponibile entro alcuni mesi). Inoltre, i dati termici vengono aggiornati con elevata frequenza dal Cnr-Isac, che dispone di serie di dati molto lunghe ricavate da osservatori meteo storici. 



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