Resilienza e sostenibilità urbana

Dove mitigazione e adattamento al cambiamento climatico richiedono nuove infrastrutture verdi e blu, per trasformare le nostre città in luoghi più accoglienti, vivibili, sani e sicuri, anche attraverso azioni di cittadinanza attiva per la gestione dei beni comuni.

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SDGs n. 11, 12, 13


Le città come i libri possono essere lette (...): la strada, il sentiero, la piazza e il parco sono la grammatica della città; forniscono la struttura che consente alla città di prendere vita e ospitare l’accadere di diverse attività, da quelle tranquille e contemplative a quelle affollate e rumorose. Una città umana con un'attenta progettazione delle strade, delle piazze e dei parchi crea piacere ai visitatori e ai passanti, ma anche a coloro che vivono, lavorano e giocano ogni giorno in città. Tutti dovrebbero avere il diritto di accedere facilmente agli spazi aperti, così come hanno il diritto di avere acqua potabile. Tutti dovrebbero essere in grado di vedere un albero dalla loro finestra, di sedersi su una panchina vicino alla loro abitazione con uno spazio giochi per bambini o di avere un parco a una distanza di circa dieci minuti a piedi. Quartieri ben progettati ispirano le persone che vivono all'interno, mentre le città mal progettate maltrattano i propri cittadini.
(dalla prefazione di Richard Rogers a: Città per le persone di Jan Gehl, 2017)
 
Le città a prova di clima sono anche città per le persone - per usare una espressione di Jan Gehl – poiché la maggior parte delle misure, sicuramente quelle più efficaci per la mitigazione e per l’adattamento climatico, sono misure basate sulla reintroduzione della natura nelle aree urbane, che rendono le città più sane, belle, confortevoli, vivibili, vitali ed attrattive.

L’Unione Europea riconosce alle aree urbane un ruolo centrale nella lotta ai cambiamenti climatici, poiché esse presentano maggiori vulnerabilità agli impatti ed esposizione al rischio e, contemporaneamente, sono le principali responsabili delle emissioni climalteranti (residenza, industria, produzione di energia, traffico). E non dimentichiamo che le aree urbane sono già oggi il contesto dove la maggior parte di noi vive e/o che quotidianamente frequenta per ragioni di studio, lavoro o per trascorrervi il proprio tempo libero. 

Dobbiamo dunque occuparci della città nelle quali viviamo, produciamo, consumiamo e ci muoviamo, affinché gli obiettivi dell’Agenda 2030 non rimangano inattuati: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi (SDG 11); garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (SDG 12); promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico (SDG 13). Possiamo farlo proprio partendo dalla presenza della natura in città, che agisce favorevolmente sul nostro benessere psico-fisico, ci indirizza verso stili di vita sani, incentiva la mobilità ciclopedonale, migliora la qualità dell’aria, aumenta la biodiversità e rende i nostri spazi adatti alla socialità. Ma la natura è anche la ‘tecnologia’ più efficace di cui disponiamo per il contrasto agli effetti avversi del clima che cambia: eventi climatici estremi come le onde di calore le precipitazioni intense richiedono infatti un raffrescamento naturale dell’aria e suoli permeabili per ripristinare il più possibile il ciclo naturale dell’acqua. 

Le nostre città offrono molteplici possibilità per la realizzazione di queste misure, e sicuramente un ruolo particolare è svolto dagli spazi pubblici come le strade, le piazze, i giardini, i parchi, che sono beni comuni sui quali è opportuno intervenire attraverso i processi di rigenerazione urbana, sia per migliorare la resilienza climatica che il benessere delle persone.

Questo progetto, dedicato alle scuole superiori di II^ grado prevede, sui temi della crisi climatica e della resilienza urbana, una prima azione formativa rivolta agli operatori-educatori Ceas e agli insegnanti, ed una seconda azione formativa specifica sui temi dei successivi laboratori con le scuole. Ed infine attiva percorsi educativi con le studentesse e gli studenti e degli istituti superiori di secondo grado.


PROGETTI IN CORSO

  • Crisi climatica e resilienza urbana

Il progetto prevede una prima fase dedicata alla formazione e rivolta alla rete dei Ceas, agli educatori e agli insegnanti, articolata in due cicli di seminari, ed una seconda fase, rivolta alle scuole superiori, con le quali attraverso i Ceas saranno attuati i due percorsi educativi: uno dedicato al tema della resilienza urbana e delle misure di adattamento climatico delle città ed uno dedicato all’approfondimento del ruolo del verde attraverso la valutazione dei benefici ambientali della infrastruttura verde urbana.

WEBINAR 

Il primo ciclo di seminari è dedicato alla crisi climatica, dalla scala globale a quella locale, con approfondimento degli aspetti relativi agli obiettivi per il contenimento del riscaldamento globale, al contributo dei vari settori e attività antropiche nelle emissioni climalteranti, alla gestione del rischio, al ruolo delle risorse ambientali (suoli e foreste) nella assimilazione e stoccaggio della CO2, alla strategia regionale di mitigazione e adattamento climatico; 
Il secondo ciclo, propedeutico ai percorsi educativi dedicati alle scuole, è incentrato sul rapporto tra città, microclima urbano e cambiamenti climatici. Attraverso i contributi degli esperti, vengono esaminate le caratteristiche dell’ambiente urbano che maggiormente influenzano il microclima e approfonditi i problemi che ne possono derivare e le possibilità di intervento per l’adattamento climatico.

I percorsi educativi Città resilienti e Gli alberi e la città: il progetto educativo rivolto alle scuole (da marzo 2021) avrà una parte in comune e due distinti percorsi laboratoriali.
 

PER APPROFONDIRE


PER INFORMAZIONI: 
se volete ulteriori informazioni o fare domande specifiche sui progetti dell’Area potete scrivere a educazione@arpae.it o contattare il Referente del singolo progetto
ultima modifica 2021-02-24T12:01:55+02:00