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Libri - anno 2015

ECOSCIENZA N. 6/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Rapporto integrato
 di sostenibilità di Arpa Emilia-Romagna, dati 2015
Autori vari
, Arpa Emilia-Romagna, 2015 266 pp, gratuito www.arpae.it

Arpa Emilia-Romagna è stata la prima e unica Agenzia ambientale
a essersi dotata di un rapporto integrato di sostenibilità, come risultato di un percorso finalizzato a misurare l’impatto complessivo (economico, ambientale e sociale), diretto e indiretto, a documentarlo e ad assumere la responsabilità delle proprie performance di sostenibilità, possibilmente armonizzate in un unico documento di reportistica integrata. La seconda edizione del rapporto (la prima è riferita ai dati 2013) presenta i dati relativi al 2014. Nei primi capitoli sono descritti l’approccio metodologico, le caratteristiche dell’Agenzia e gli elementi di contesto territoriale; sono poi esaminati gli indicatori per la valutazione degli impatti diretti, per fare luce su pressioni e performance collegate direttamente alla natura delle attività e delle relazioni dell’organizzazione. Segue l’analisi rivolta agli impatti indiretti, cioè alle conseguenze che ha l’attività dell’Agenzia, con l’obiettivo di valorizzarne il contributo, non sempre immediatamente quantificabile, alla sostenibilità complessiva. In questa seconda edizione del rapporto gli impatti indiretti sono stati considerati per tutti e tre gli ambiti. Nel rapporto anche l’analisi di alcuni indicatori quali/ quantitativi sulla diffusione e la valorizzazione del patrimonio di conoscenza prodotto dell’Agenzia. Seguirà a breve la pubblicazione della versione sintetica del rapporto.

Esperienze e prospettive nel monitoraggio delle acque sotterranee
. Il contributo dell’Emilia-Romagna.
A cura di Marco Farina, Marco Marcaccio, Adriano Zavatti

Pitagora editrice, Bologna, 2014 
528 pp, 55,00 euro

Il volume raccoglie alcune delle numerose esperienze condotte in Emilia-Romagna dal 1976 al 2010 nel monitoraggio e
nella valutazione dello stato delle acque sotterranee, sia a scala regionale che locale. In 10 capitoli, ai quali hanno contribuito circa 50 autori, sono riassunte le esperienze di monitoraggio, che si sono sviluppate parallelamente agli studi sull’idrogeologia degli acquiferi sotterranei. Il volume, distribuito il 22 gennaio 2016 a Bologna nel corso del seminario Le acque sotterranee in Emilia-Romagna. Contesto ambientale, reti di monitoraggio, politiche di pianificazione, è utile in particolare sul piano metodololgico, con indicazioni di grande interesse anche per gli sviluppi futuri su questi temi.
Tutti i curatori hanno prestato o prestano servizio in Arpae Emilia- Romagna. Adriano Zavatti è stato direttore tecnico di Arpa ER.

Aia. Autorizzazione integrata ambientale. Fondamenti e tecniche operative.
Paolo Cagnoli,
Dario Flaccovio editore, 2015, 192 pp, 35,00 euro
Disponibile anche in e-book

Questa pubblicazione vuole fornire un quadro di riferimento per chiunque abbia a che fare con le AIA (autorizzazione integrata ambientale). La complessità della procedura ha creato scompiglio tra le amministrazioni pubbliche, i gestori degli impianti produttivi e i professionisti; il volume,
quindi, illustra come applicare alle AIA senza particolari difficoltà le tecniche fondamentali di valutazione ambientale. Le AIA non sono procedure impersonali che richiedono la compilazione di tabelle e format predefiniti; piuttosto devono essere il risultato di un percorso
di valutazione per individuare gli assetti degli impianti e le relative compatibilità con il contesto locale, in riferimento alle migliori tecniche disponibili e agli standard tecnologici di settore. 
Dal sito dell’editore è inoltre possibile scaricare allegati che mettono
a disposizione degli analisti matrici, schemi di domanda e modelli di interesse pratico, di semplice applicazione e utili per le AIA.
Paolo Cagnoli è ingegnere, responsabile del Centro tematico regionale Energia, ambiente e valutazioni ambientali complesse di Arpae ER. Ha redatto diverse guide regionali sulla VIA.

IN BREVE

È on-line l’anagrafe dei prodotti Copernicus. Nell’ambito del Programma europeo di osservazione della Terra, Ispra ha realizzato e reso accessibile a tutti l’anagrafe dei prodotti Copernicus; il portale offre la descrizione sintetica del prodotto, i riferimenti e le modalità di accesso, contribuendo anche all’ottimizzazione delle risorse nazionali in termini di conoscenza e riuso dei prodotti esistenti. Diversi prodotti sono elaborati con il contributo di Arpae.

Istat, pubblicato il rapporto “Bes 2015: il benessere equo e sostenibile in Italia”. Luci e ombre per quanto riguarda i diversi aspetti che costituiscono il tema “ambiente”. Aumenta la disponibilità di aree verdi urbane, si riduce l’inquinamento dell’aria in diverse città, cresce l’energia da fonti rinnovabili. In diverse aree del territorio permangono problemi di dissesto idrogeologico e di alluvioni dovuti a sempre più frequenti eventi meteo estremi. Sul fronte dei rifiuti urbani, cala lo smaltimento in discarica, anche se l’Italia resta in netto ritardo rispetto agli altri paesi europei. Ancora grave, soprattutto in alcune regioni del Centro e del Sud, la dispersione di acqua potabile dalle reti di distribuzione, così come la depurazione delle acque reflue. Critica anche la presenza di diversi siti inquinanti da bonificare diffusi sul territorio.
Bes 2015 e tutti i materiali collegati sono scaricabili dal sito Istat.

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ECOSCIENZA N. 5/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

L’AMBIENTE IN EUROPA: STATO E PROSPETTIVE NEL 2015
Relazione di sintesi Agenzia europea dell’ambiente
Disponibile in formato elettronico
www.eea.europa.eu/soer

In Europa aria e acqua sono migliorate, meno rifiuti sono conferiti in discarica, aumenta il riciclo rispetto al passato; le politiche ambientali si sono dimostrate uno stimolo per la crescita e l’occupazione. Tutto questo vale anche per l’Italia, secondo quanto contenuto nel rapporto Soer 2015 dell’Agenzia europea dell’ambiente, presentato di recente a Roma dal ministero dell’Ambiente e da Ispra. Il report mostra anche che il traguardo che l’Europa si pone a lungo termine, cioè di “vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”, non è compatibile con le attuali politiche sull’ambiente e con quelle correlate. Bisogna fare di più, quindi, e proprio di prospettive per il futuro si è discusso ampiamente durante l’evento italiano. Tra le maggiori criticità a livello continentale le minacce alla biodiversità: il 60% delle valutazioni relative a specie protette e il 77% di quelle sui diversi tipi di habitat hanno evidenziato uno stato di conservazione non buono. L’Europa non è quindi sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo, fissato per il 2020, di arrestare la perdita di biodiversità; si tratta di una criticità che riguarda anche il nostro paese, nonostante la ricchezza di specie animali e di piante superiori. Sul fronte gestione dei rifiuti il rapporto mostra un miglioramento in Europa negli ultimi anni, con un calo di produzione e di conferimento in discarica. Il tasso medio di riciclaggio è del 29%, ma la situazione è molto varia nei diversi paesi. Nel 2014 i rifiuti urbani smaltiti in discarica fanno registrare una riduzione del 14%, rispetto alla rilevazione del 2013; questo anche grazie all’incremento della raccolta differenziata che raggiunge il 45,2% (3% in più rispetto al 2013).

IL CLIMA CHE CAMBIA
Non solo un problema ambientale
Carlo Carraro, Alessandra Mazzai
Edizioni Il Mulino, 2015 216 pp, 14,00 euro
Disponibile anche in e-book

In occasione della Conferenza internazionale sul clima di Parigi (30 novembre-11 dicembre 2015), tappa decisiva nei negoziati per il futuro di accordo vincolante, il volume spiega origini, conseguenze e vie d’uscita di una questione estremamente attuale, basandosi sulle evidenze scientifiche più aggiornate. La temperatura media globale è in crescita ormai da più di cent’anni; con sempre maggiore frequenza eventi estremi come uragani, piogge torrenziali o siccità prolungate rovesciano sul nostro habitat e le nostre vite i loro effetti disastrosi. Al pari e forse più della disoccupazione e delle crisi monetarie internazionali, il cambiamento climatico è uno dei problemi economici (oltre che etici) più urgenti che dobbiamo fronteggiare. Possiamo ancora farlo? In che modo? La direzione giusta, come ci indicano gli autori, è quella dello sviluppo sostenibile: una strada che, agendo con urgenza, è ancora possibile percorrere.
Carlo Carraro, professore di Economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è vice-presidente del Gruppo III dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), codirige il Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici ed è il direttore scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem).
Alessandra Mazzai, esperta di new media e comunicazione ambientale, è responsabile della comunicazione dell’International Center for Climate Governance.

RIFIUTI 2015. QUESITI E RISPOSTE
Raccolta sistematica e ragionata dei quesiti risolti dalla Rivista Rifiuti, bollettino di informazione normativa
A cura di Paola Ficco
Edizioni Ambiente, 2015 408 pp, 28,00 euro

Il volume riporta una selezione di circa 400 risposte ai quesiti inviati dagli abbonati della rivista Rifiuti, bollettino di informazione normativa sui problemi più insidiosi della gestione dei rifiuti. Un testo molto ricco in grado di guidare praticamente l’impresa e l’autorità di controllo, per orientarsi anche quando la legge non è chiara e disorienta. Oltre a Paola Ficco, direttore della rivista, hanno collaborato altri esperti (Daniele Bagon, Massimo Centemero, Vincenzo Dragani, Leonardo Filippucci, Alessandro Geremei, Rosanna Laraia, Luigi Lovecchio, Roberto Montali, Loredana Musmeci, Maria Letizia Nepi, Claudio Rispoli, Andrea Sillani, Gabriele Taddia).

IN BREVE

Pubblicati i risultati del progetto europeo “Countering WEEE Illegal Trade”, sullo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. L’indagine, finanziata dalla Comunità europea e realizzata dal Weee Forum insieme a Interpol e altri enti, mostra che in Europa, nel 2012, solo un terzo dei Raee dismessi sono stati intercettati dai sistemi ufficiali di raccolta e riciclo (3,3 milioni di tonnellate contro i 9,5 milioni totali generati). Il restante 65% (6,2 milioni di tonnellate) risulta esportato o riciclato in modo ambientalmente non corretto. La diffusa sottrazione dai Raee di componenti con un significativo valore economico (schede elettroniche o i metalli preziosi) si traduce in una seria perdita per l’industria legale del riciclo in Europa, stimata tra gli 800 e 1.700 milioni di euro all’anno. www.cwitproject.eu, http://bit.ly/1OQoO8b

ArpaER, “L´Italia fragile” in ebook. È disponibile in versione ebook il servizio in Ecoscienza 3/2015 dedicato a dissesto idrogeologico e gestione degli eventi estremi. www.arpa.emr.it/ebook

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ECOSCIENZA N. 4/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Il clima futuro in italia: analisi delle proiezioni dei modelli regionali
Franco Desiato, Guido Fioravanti, Piero Fraschetti, Walter Perconti, Emanuela Piervitali (Ispra). Ispra, rapporto 58/2015, Stato dell’ambiente.
64 pp, distribuzione gratuita. Disponibile solo in formato elettronico

Nel rapporto sono selezionate e analizzate le proiezioni del clima in Italia nel corso del XXI secolo fornite da quattro modelli climatici regionali impiegati nell’ambito di Med-CORDEX, un programma di ricerca internazionale focalizzato sull’area del Mediterraneo. Per riportare in sintesi gli elementi di conoscenza e le incertezze sul clima futuro in Italia, sono esaminati i valori medi e gli indici degli estremi di temperatura e precipitazione in due diversi scenari di sviluppo socio-economico globale e di emissione di gas climalteranti, definiti dall’Intergovernmental Panel on Climate Change.
Insieme all’analisi delle osservazioni e alla stima delle tendenze in corso, le informazioni sul clima sono importanti per la stima degli impatti e delle vulnerabilità ai cambiamenti climatici, per la definizione delle strategie e l’implementazione dei piani di adattamento.
In estrema sintesi, nel corso di un secolo i quattro modelli prevedono un aumento della temperatura media in Italia compreso tra 1.8 e 3.1°C (ensemble mean 2.5°C) nello scenario “ottimistico” RCP4.5 e tra 3.5 e 5.4°C nello scenario “pessimistico” RCP8.5 (ensemble mean 4.4°C).
Gli indici degli estremi di temperatura mostrano variazioni significative; tutti i modelli sono concordi nell’indicare una riduzione dei giorni con gelo e un aumento di notti tropicali, giorni estivi e onde di calore, ma con differenze talvolta significative sull’entità delle variazioni. I modelli indicano anche una forte riduzione delle notti e dei giorni freddi, e un marcato aumento delle notti e dei giorni caldi. Le proiezioni delle precipitazioni sono molto più incerte di quelle della temperatura e i due scenari non si possono distinguere con altrettanta chiarezza. Nell’insieme, emerge solo l’indicazione che dalla possibile riduzione delle precipitazioni sarebbero più probabilmente esentate le regioni nord-orientali.

La Vis in Italia. Valutazione e partecipazione nelle decisioni su ambiente e salute
A cura di Liliana Cori, Adele Ballarini, Nunzia Linzalone, Marinella Natali, Fabrizio Bianchi Collana Arpa ebook gratuito, disponibile solo in formato elettronico

La Valutazione d’impatto sulla salute (VIS) è un approccio preventivo che stima i futuri impatti di una politica, un piano o un progetto (come ad esempio la realizzazione di un impianto industriale o di una via di comunicazione), con l’elaborazione di diversi scenari di sviluppo e il coinvolgimento delle comunità locali e dei portatori di interesse durante tutto il percorso. Il libro raccoglie i contributi presentati durante il convegno La VIS in Italia: scenari, strategie, strumenti, tenutosi a Bologna il 17 e 18 settembre 2014, e gli interventi pubblicati in quell’occasione su Ecoscienza 4/2014.

Ma il cielo è sempre più blu. L’inquinamento atmosferico, falsi miti, curiosità e dati
Stefano Zauli Sajani Edizioni Il Fiorino
146 pp, 12,00 euro disponibile anche in ebook

Tutto quello che avete chiesto sull’inquinamento atmosferico, senza mai ricevere una risposta semplice, ma rigorosa e argomentata? Avete la sensazione che qualcuno diffonda notizie allarmistiche e non provate sulla relazione tra inquinamento dell’aria e salute? Vi siete mai posti la domanda: ma perché si dice che l’aria per strada fa male, malino, malissimo, se per la gran parte del tempo vivo in un ambiente chiuso? Ma come fanno medici, scienziati, epidemiologi a dire che l’inquinamento dell’aria provoca xy morti? Non è che fanno un po’ troppo i sicuri su argomenti incerti? A domande come queste risponde il libro di Stefano Zauli Sajani, tecnico di Arpa specializzato in ricerche epidemiologiche, non senza uno sguardo critico verso la propria disciplina, ma spesso con trasparente indignazione dello scienziato verso il pressappochismo mediatico o ideologico.
Da tradurre subito in infografiche, per il colto e l’inclito, per conoscere l’effetto sulla qualità dell’aria di un inceneritore o di una cotoletta fritta in casa. L’autore percorre una grande mole di argomenti con una rapida carrellata, non priva di “sconfinamenti” letterari, derivanti da passione disciplinare ma anche civile, sul modello delle Cosmicomiche di Calvino o del Sistema periodico di Primo Levi. A volte, un più semplice e convincente story telling avvince il lettore e gli fa superare anche qualche “tic” linguistico o gergale (lo scienziatese è sempre un’incombente minaccia). E vi spiega anche perché il cielo è grigio, o rosso, o di altro colore. E comunque è sempre più blu. Mauro Bompani, Arpa Emilia-Romagna

IN BREVE

“Migration in response to climate change”, la Commissione europea analizza il tema dei “migranti ambientali” e la necessità di integrare le politiche di adattamento. Le migrazioni collegate al cambiamento climatico sono previste in aumento, soprattutto nei paesi più poveri, anche a causa dell’aumento nella frequenza e gravità di eventi estremi (siccità, innalzamento del livello del mare, inondazioni, uragani). Un progetto finanziato dalla Commissione europea sta sviluppando linee guida per superare i problemi legali connessi alle migrazioni transfrontaliere in caso di disastro (http://ec.europa.eu, http://bit.ly/1jenv6D).

ArpaER, disponibili i risultati dell’indagine 2015 sulla soddisfazione del cliente. L’indagine è fonte essenziale per l’orientamento strategico dei programmi di attività e per la messa a punto dell’operatività dell´Agenzia (http://bit.ly/1NLv55E).

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ECOSCIENZA N. 3/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Laudato si’. Sulla cura della casa comune
Papa Francesco http://bit.ly/LaudatoSi_it

“«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia”: con queste parole si apre l’attesa lettera enciclica di papa Francesco sui temi dell’ambiente e della sua salvaguardia, presentata ufficialmente in Vaticano il 18 giugno.
Al centro delle riflessioni del pontefice, che per la stesura dell’enciclica si è avvalso del contributo di numerose e diverse persone e istituzioni, il concetto di ecologia integrale: “Quando parliamo di ‘ambiente’ facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati. Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento, dei suoi modi di comprendere la realtà. Data l’ampiezza dei cambiamenti, non è più possibile trovare una risposta specifica e indipendente per ogni singola parte del problema. È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali”.
Ai contenuti dell’enciclica, da subito al centro del dibattito pubblico, Ecoscienza dedicherà un approfondimento nei prossimi numeri.

Rapporto urbes 2015. Il benessere equo e sostenibile nelle città
Istat, Cnel

Il secondo rapporto "Il benessere equo e sostenibile nelle città" offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane. Le 12 dimensioni indagate sono: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi. In questa edizione viene migliorata la capacità informativa sul Bes nelle città attraverso l’aumento del set di indicatori, saliti da 25 a 64, e il rafforzamento della rete dei comuni partecipanti, che passano da 15 a 29 comprendendo quelli capofila delle città metropolitane (Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio di Calabria, Palermo, Messina, Catania e Cagliari) e gli altri comuni aderenti al Progetto UrBes (Brescia, Bolzano, Verona, Trieste, Parma, Reggio Emilia, Cesena, Forlì, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Pesaro, Potenza, Catanzaro).
Il rapporto è corredato dalle schede delle città redatte dai 29 comuni partecipanti al progetto, che riportano un commento generale dei dati e, in taluni casi, esplorano il tema delle relazioni tra gli indicatori e la specifica azione politica programmata e rendicontata.

2 °C. Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l’economia
Gianni Silvestrini, Edizioni Ambiente, 2015
In collaborazione con Kyoto Club 264 pp, 22,00 euro
Disponibile anche ebook

Sono preoccupanti gli scenari che emergono dagli innumerevoli studi sul futuro del pianeta: un continuo impoverimento delle risorse naturali, lo sconvolgimento di equilibri naturali e inquietanti impatti sociali ed economici.
Secondo la comunità scientifica, per evitare conseguenze irreversibili e potenzialmente catastrofiche, la temperatura media del pianeta alla fine del secolo non deve superare di 2 °C i livelli esistenti prima della rivoluzione industriale. Ma questo obiettivo richiede un impegno molto incisivo e una netta inversione di tendenza, non solo per quanto riguarda le emissioni. Un tema di grande attualità nel 2015, anno del clima: a dicembre a Parigi si terrà la conferenza delle Nazioni unite che dovrebbe impegnare tutti i paesi del pianeta nel contenimento dei gas serra. Per raggiungere l’obiettivo 2 °C, come emerge chiaramente dal libro, non mancano certo le soluzioni tecniche, ma la convergenza di interessi politici ed economici concreti, accompagnata da una consapevolezza crescente e diffusa. Il volume ci guida nell’analisi dei cambiamenti in atto nel comparto elettrico e anticipa le trasformazioni radicali che si preannunciano in altri decisivi comparti, dai combustibili fossili ai trasporti, dall’edilizia all’industria. Descrive inoltre le modalità innovative nella fornitura di servizi, grazie anche all’evoluzione di tecnologie. La radicalità degli obiettivi dovrà essere accompagnata da strategie efficaci. E le soluzioni più adeguate, in un sistema complesso e interconnesso, emergeranno da una visione olistica in grado di valorizzare le integrazioni tra diversi settori e competenze, basata sulla circolarità dei processi produttivi.
Gianni Silvestrini è uno dei maggiori esperti italiani nel campo dell’energia. Ricercatore del Cnr è direttore scientifico del Kyoto Club e presidente del Green Building Council Italia e dell’associazione Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica). Autore di numerose pubblicazioni, è responsabile del master Ridef al Politecnico Milano. Ha lavorato presso il Cnr e il Politecnico Milano, dove è responsabile del master Ridef. È stato direttore generale del ministero dell’Ambiente.

Osservatorio green economy regionale. Analisi e tendenze
Rapporto 2014 (Regione Emilia-Romagna, Ervet, http://bit.ly/ GreenER_2014). Oltre 2.200 imprese green censite nel 2014 nel settore manifatturiero; primo posto per tasso di certificazioni ambientali delle aziende e significativa crescita del numero di lavoratori assunti nel settore, nonostante la crisi economica. Sono questi, in sintesi, i dati più importanti contenuti nel Rapporto 2014 dell’Osservatorio Green Economy della Regione Emilia- Romagna, presentato il 12 marzo 2015 a Bologna. Il Rapporto, curato da Ervet tramite l’Osservatorio GreenER nell’ambito delle attività svolte in convenzione con la Regione, fa il punto sulle imprese che in Emilia-Romagna coniugano l’innovazione con la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico. Scarica il rapporto



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ECOSCIENZA N. 2/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Valutazione del rischio potenziale dei prodotti fitosanitari nelle aree natura 2000

Rapporto Ispra 216/2015, Ispra , serie Rapporti, n. 216/2015 distribuzione gratuita, solo in formato elettronico,
www. isprambiente.gov.it/, http://bit.ly/1Phys1F - 408 pagine

Gli oltre 2500 siti italiani della Rete Natura 2000, che coprono attualmente il 21% del territorio nazionale, sono stati istituiti per creare una rete di aree naturali destinata alla tutela di specie e habitat naturali di interesse comunitario. All’interno di questi siti, le direttive Habitat e Uccelli prevedono che le attività economiche compatibili con la conservazione della biodiversità, siano mantenute e incentivate; l’attività agricola è una delle più diffuse in queste aree. L’uso dei prodotti fitosanitari desta preoccupazioni non solo per la salute, ma anche per le aree naturali. I principi attivi impiegati, possono infatti determinare la contaminazione delle reti trofiche naturali, provocando un impatto sulle specie e sugli habitat protetti, anche a notevole distanza dai luoghi di irrorazione. L’eccessivo uso in agricoltura di sostanze chimiche ha ridotto le popolazioni dei predatori naturali e innescato processi di selezione di ceppi resistenti, obbligando i produttori a una continua ricerca di alternative, non solo chimiche.
Il rapporto tecnico presenta i risultati dello studio sul pericolo potenziale dei prodotti fitosanitari nelle aree Natura 2000, sulla base della stima della sensibilità di habitat e specie animali e vegetali tutelate dalle direttive europee e sulla base di un modello concettuale che tiene conto anche del destino ambientale delle singole sostanze attive. Ciò ha consentito di ipotizzare azioni di risposta, come pratiche agronomiche sostenibili, che richiedono un minore utilizzo di fitofarmaci nelle aree Natura 2000, in accordo con il Piano d’azione nazionale per la riduzione dei prodotti fitosanitari (PAN, attuazione direttiva 2009/128/CE).  

Bioeconomia. La chimica verde e la rinascita di un’eccellenza italiana
Beppe Croce, Stefano Ciafani, Luca Lazzeri Prefazione di Pauli Gunter, Edizioni Ambiente, 2015
176 pg, 14,40 euro

O l’economia diventa una bioeconomia o non avrà alcun futuro. Il nostro sistema di produzione e consumo dipende in modo eccessivo dalle materie prime di origine fossile e dalle loro trasformazioni chimiche.” Così scrive Gunter Pauli nella prefazione. Il cambiamento in corso oggi è radicale: passando dalla petrolchimica a processi produttivi che utilizzano materie prime vegetali la chimica sta ridisegnando la propria identità. Biopolimeri, biocarburanti, biocombustibili, biolubrificanti: il prefisso “bio” dimostra che l’economia può (e deve) rapportarsi alla società e al territorio in cui colloca le proprie attività e da cui trae le risorse di cui ha bisogno, creando occupazione, profitti e innovazione.
Le risorse della bioeconomia offrono tre vantaggi cruciali: sono potenzialmente non esauribili, in genere inquinano molto meno dei loro omologhi fossili e, infine, sono producibili sul territorio e possono quindi garantire maggiore autonomia economica. Mettendo le risorse rinnovabili e i rifiuti alla base dei prodotti di domani si apre una straordinaria sfida economica ed ecologica.
Esiste dunque un’alternativa tra corsa alla distruzione di risorse e decrescita: è quella indicata da Nicholas Georgescu-Roegen, l’inventore del termine bioeconomia, osservando che l’energia libera a cui l’uomo può accedere proviene da due fonti distinte: “la prima è uno stock, lo stock di energia libera dei giacimenti minerari nelle viscere della Terra. La seconda fonte è un flusso, quello delle radiazioni solari intercettato dalla Terra”.

L’oro nel piatto. Valore e valori del cibo
Andrea Segrè, con Simone Arminio Edizioni Giulio Einaudi, 2015
176 pg, 14,40 euro

O come Oro nel piatto. Sei ciò che mangi, ma sai cosa mangi e quanto sprechi? Il cibo ha un grande valore e rappresenta tanti valori. Viaggio alla scoperta dell’oro che abbiamo nel piatto, senza saperlo”: il senso del nuovo libro di Segrè è in chiaro fin dalla copertina. Sprecare significa gettare il cibo nella spazzatura, ma anche mangiare cibo spazzatura: il primo danneggia la salute della natura, il secondo nuoce alla salute dell’uomo. Entrambe sono legate fra loro, come al rapporto ambiente- uomo, risorse-consumi, ecologia-economia. Relazioni viziate, da cambiare. Non solo con la filosofia del cibo lento, della filiera corta, del chilometro zero. Onde corte, che increspano il mare in superficie. Senza però modificare le grandi correnti. Per nutrire il pianeta, l’unica strada è ridare valore al cibo. Ma quale cibo? Quello medio, né troppo basso né troppo alto. Un percorso che diventa un viaggio nei luoghi dove passa il cibo medio: dallo studio agricolo al mercato ortofrutticolo, dall’industria alimentare al supermercato, dal parco tematico all’esposizione universale. Per arrivare alla scuola: un (p)assaggio fondamentale. L’educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare. Su questo argomento vedi anche Ecoscienza 5/2014.

In breve
Pubblicato il primo Rapporto integrato di sostenibilità di Arpa Emilia-Romagna.
Il documento presenta i dati relativi al 2013 (a breve seguirà un aggiornamento) sugli impatti diretti e indiretti economici, ambientali e sociali delle proprie attività. É la prima esperienza del genere nelle Agenzie ambientali (v. pagg 11-16 in questa rivista).

“Portrait of a Lady” a cura di Sveva Avveduto e Lucio Pisacane, Cnr- Irpps. Per le donne è ancora difficile fare carriera nel mondo della ricerca; è quanto emerge dal volume che richiama i dati europei del rapporto She figures 2013: le donne ricercatrici sono il 32% del totale (Eu27), anche se il tasso di crescita è maggiore di quello degli uomini. In Italia i dati Istat confermano che è donna il 44,2% della forza lavoro nella ricerca pubblica; nelle procedure selettive ha risultati migliori rispetto agli uomini. Meno positivo il quadro nelle posizioni apicali: a dispetto del 48% di ricercatrici al grado iniziale della carriera, tra i dirigenti si scende al 24%. Le donne sono più presenti nel mondo della ricerca pubblica, anche per le maggiori tutele sulla maternità, sulle opportunità di accesso, sull’avanzamento di carriera formalmente paritario.

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ECOSCIENZA N. 1/2015
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

LA QUALITÀ DELL’AMBIENTE IN EMILIA-ROMAGNA - ANNUARIO DI ARPA EMILIA- ROMAGNA 
Arpa Emilia-Romagna, 2014 (dati 2013) 78 pp, distribuzione gratuita

Con la pubblicazione di questa nuova edizione del report, dopo 11 anni di “onorato” e puntuale servizio, viene definitivamente superato il “vecchio” Annuario regionale dei dati ambientali; una nuova coppia di prodotti più rispondenti all’attuale domanda di informazione ambientale sostituisce il vecchio modello: il documento Annuario di sintesi dei dati ambientali e il sito Dati ambientali dell’Emilia- Romagna. Quest’ultimo prodotto è l’espressione di una nuova forma di trasferimento dell’informazione ambientale più puntuale e sintetica, più basata sulle elaborazioni grafiche e tabellari.
Il report La qualità dell’ambiente in Emilia-Romagna (cartaceo e pdf scaricabile on line) è un documento di sintesi più agile da leggere, che fa costante riferimento, attraverso indirizzi o Qr-code, agli approfondimenti online consultabili e scaricabili dal sito i Dati ambientali dell’Emilia-Romagna (http://webbook.arpa.emr.it/). Contemporaneamente a questo rinnovamento del sistema di sintesi reportistica, avanza in Arpa Emilia-Romagna anche il “fronte” della pubblicazione in libera disponibilità di chiunque della miriade di dati di base prodotti dall’Agenzia, sotto forma di dati aperti.
Il mondo del reporting e dell’informazione ambientale è già cambiato e continua a cambiare rapidamente e Arpa Emilia-Romagna, senza mai perdere di vista la più solida affidabilità del dato, sta cercando di cambiare in sintonia. Il rapporto – suddiviso nei capitoli Aria, Clima ed energia, Acque superficiali, Acque sotterranee, Acque marino costiere, Rifiuti, Radioattività, Campi elettromagnetici, Rumore, Suolo, Natura e biodiversità – illustra con icone, brevi testi e alcuni grafici i miglioramenti e le criticità dei diversi aspetti ambientali.

GUIDA ALLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO NEI SISTEMI DI FITODEPURAZIONE 
Ispra, Manuali e linee guida 120/2015 distribuzione gratuita online

La pubblicazione, realizzata in collaborazione con le Agenzie regionali ambientali dell’Emilia- Romagna, del Lazio, della Puglia e della Toscana, è il prodotto finale delle attività del gruppo di lavoro interagenziale Fitodepurazione.
Il volume fornisce indicazioni per la pianificazione e per la realizzazione delle attività di monitoraggio e controllo ambientale dei piccoli impianti di fitodepurazione, con l’obiettivo di individuare le procedure operative più idonee per verificare le condizioni tecnico- funzionali dell’impianto, affinché la qualità degli scarichi possa rispondere agli standard richiesti dalla normativa. La guida tecnica è articolata in due capitoli. Nel primo capitolo sono riportate alcune considerazioni normative e tecniche, utili per una corretta pianificazione delle attività di controllo; nel secondo capitolo sono descritte le varie fasi dell’attività ispettiva di controllo degli impianti di fitodepurazione, dalla pianificazione e preparazione delle ispezioni fino all’esecuzione del sopralluogo. Il volume si aggiunge alla Guida tecnica per la progettazione e gestione dei sistemi di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue urbane (Ispra, Manuali e linee guida, 81/2012)

INGEGNERIA DELL’AMBIENTE , Rivista online Ledizioni, Milano, distribuzione gratuita online www.ledijournals.com/ojs/index.php/IngegneriadellAmbiente/index

Nel novembre 2014 è stato pubblicato il primo numero di Ingegneria dell’Ambiente, una rivista scientifica nata per la pubblicazione e diffusione della produzione tecnico-scientifica nei campi di interesse dell’ingegneria sanitaria-ambientale. La rivista si propone come strumento in lingua italiana per raggiungere e dialogare con il mondo dei tecnici ambientali, dei liberi professionisti, dei funzionari della pubblica amministrazione, dei formatori e degli enti di controllo. La rivista, dotata di un Comitato scientifico composto da numerosi studiosi italiani del settore, prevede un rigoroso sistema di peer review ed è ad accesso completamente aperto, quindi senza oneri né per i lettori né per chi pubblica. La rivista ha avviato le procedure per l’accreditamento negli elenchi Anvur e l’indicizzazione in Scopus. È possibile registrarsi per ricevere la newsletter contenente i link agli articoli (disponibili gratuitamente), per segnalare la disponibilità a collaborare o per proporre per la pubblicazioni articoli di ricerca o brevi comunicazioni. Tra gli articoli del primo numero un approfondimento sulle emissioni dalla combustione di legna e pellet in apparecchi domestici; tra i temi trattati nel secondo numero la qualità dell’aria, la prevenzione dei rifiuti nel settore ortofrutticolo, la caratterizzazione dei rifiuti nel settore della nautica da diporto, i cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare.

IN BREVE

Materia Rinnovabile, online la nuova rivista di Edizioni Ambiente, bimestrale online su bioeconomia ed economina circolare. La rivista è un prodotto collettivo nel quale i principali protagonisti della svolta in corso (imprese, istituzioni, ricerca, università, opinion makers) collaborano per individuare le questioni più delicate e le innovazioni più significative che disegnano il nuovo scenario. Materia Rinnovabile è disponibile in italiano, in inglese e in formati diversi per essere fruibile con la massima facilità anche da mobile e in ebook; solo il cartaceo è a pagamento (http://www.materiarinnovabile.it/).

“A circular economy for smart devices. Opportunities in the US, UK and India”, dal Regno unito uno studio economico che mostra la convenienza di superare l’obsolescenza programmata di dispositivi mobile. Il rapporto di Green Alliance mostra come le aziende in tutta la catena di fornitura di elettronica mobile possono adottare con successo un modello di economia circolare per attrarre nuovi clienti, tagliare costi e rischi, contribuendo anche a ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2 e l’uso di nuove risorse (http://www.green-alliance.org.uk/). 

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