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Mercoledi, 26 Aprile 2017
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Generale

Gruppi di popolazione a rischio

(6/9/2007) 


Sulla base degli studi epidemiologici, risultano particolarmente suscettibili agli effetti del particolato i soggetti anziani e quelli con malattie cardiocircolatorie e polmonari.

Anche i neonati e i bambini risultano essere popolazioni potenzialmente suscettibili.

In particolare i bambini sembrano a maggior rischio per alcuni effetti respiratori quali lo scatenamento di crisi di asma bronchiale e l´insorgenza di sintomi respiratori (come tosse e catarro).

L´esposizione nei bambini infatti è influenzata dalle loro attività e dal luogo dove queste attività vengono svolte. In confronto agli adulti, stanno molto di più all´aperto praticando giochi e sport. I bambini e i ragazzi hanno in particolare un´alta frequenza respiratoria, in relazione ai loro livelli di consumo di ossigeno. La loro relativa grande superficie corporea per unità di peso e il loro elevato livello di attività determinano una grande spesa energetica per la maggiore termogenesi di quella richiesta per un adulto.

La media della frequenza respiratoria di bambini in età 3-12 anni è approssimativamente doppia rispetto a quella di un adulto (425 rispetto a 232 l/kg/die).

Confrontando le frequenze respiratorie in questi due gruppi per un periodo di un´ora, un bambino che gioca può respirare un volume d´aria 4,5 volte maggiore di quello di un adulto sedentario.











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