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Previsioni meteo


Previsioni mensili per l'Emilia-Romagna
emissione di martedì 18 giugno 2019, elaborazione sulla base del sistema di previsione mensile ECMWF a cura di Maria Stefania Tesini

Previsione per la settimana compresa fra lunedì 24 e domenica 30 giugno 2019

Sulla base degli ultimi dati sembra probabile che un campo di alta pressione si espada dall'Africa settentrionale verso l'Europa nord-orientale per buona parte della settimana con possibili infiltrazioni di correnti occidentali solo verso termine periodo. La probabilità di precipitazioni significative risulta quindi molto bassa, con qualche possibile episodio solo verso fine periodo. Le temperature si prospettano decisamente superiori alla norma del periodo. Prossimo aggiornamento venerdì 21 giugno 2019.

Tendenza per i successivi 15 giorni (lunedì 01 - domenica 14 luglio 2019)

Un'area di alta pressione sembra interessare il settore centro-meridionale del Mediterraneo mentre correnti occidentali che scorrono in area alpina potranno temporaneamente spingersi sulla pianura padana determinando temporanee condizioni di instabilità, più probabili nella prima parte del periodo. Sulla nostra regione saranno quindi possibili alcuni episodi di precipitazione, con quantitativi nella norma del periodo. Le temperature sembrano riportarsi in linea con il tipico andamento stagionale. Prossimo aggiornamento venerdì 21 giugno 2019.



Previsioni stagionali per l'Emilia-Romagna, trimestre giugno-luglio-agosto

emissione di giovedì, 16 maggio 2019 a cura di Valentina Pavan

Temperature: Valori medi e massimi trmiestrali probabilmente simili o superiori alla media. E' comunque abbastanza probabile che nel corso del trimestre si verifichino incursioni fredde rispetto al clima.
Precipitazioni: I totali trimestrali saranno possibilmente simili o superiori alla norma, ma vi è notevole incertezza nella previsione.

NB: Si indicano come "normali" valori che non si discostano significativamente dalla media degli anni 1993-2016.


Il bollettino trimestrale sopra riportato è stato ottenuto a partire dalle previsioni probabilistiche di alcuni indici climatici riportate nella seguente tabella:

  SOTTO MEDIA IN MEDIA SOPRA MEDIA
PREC 26% 48% 26%
TMED 28% 42% 30%
TMIN estreme 32% 41% 27%
TMAX estreme 20% 36% 44%

I valori in tabella indicano la probabilità (espressa in percentuale) che ciascun indice sia SOTTO MEDIA / IN MEDIA / SOPRA MEDIA rispetto al clima 1993-2016.

Legenda:
  • PREC: precipitazione cumulata trimestrale, mediata sull'Emilia-Romagna;
  • TMED: temperatura media trimestrale, mediata sull'Emilia-Romagna;
  • TMIN estreme: decimo percentile trimestrale della temperatura minima giornaliera, mediato sull'Emilia-Romagna;
  • TMAX estreme: novantesimo percentile trimestrale della temperatura massima giornaliera, mediato sull'Emilia-Romagna;
  • SOPRA MEDIA: intervallo di valori superiori al 66° percentile del clima di riferimento (terzile superiore), cioè anomalie positive intense;
  • IN MEDIA: intervallo di valori compresi tra il 33° e il 66° percentile del clima di riferimento (terzile centrale), cioè prossimi alla media climatologica;
  • SOTTO MEDIA: intervallo di valori inferiori al 33° percentile del clima di riferimento (terzile inferiore), cioè anomalie negative intense.

Per ulteriori approfondimenti, vedi la nota informativa sulle previsioni.

Note sulle previsioni

Previsione mensile

La previsione a lungo termine che si trova in queste pagine viene formulata sulla base del sistema di previsione mensile integrato a cadenza settimanale dal Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine di Reading (GB). Il sistema di previsione mensile è un sistema di ensemble, ovvero ogni corsa del sistema è composta da 50 simulazioni della durata di 32 giorni iniziate a partire da condizioni iniziali leggermente diverse fra loro. Questo permette di stimare il grado di affidabilità della previsione: se le 50 simulazioni indicano scenari simili allora il grado di affidabilità della previsione sarà buono, in caso le simulazioni divergano totalmente allora la previsione risulterà molto incerta poiché ci troviamo nella situazione in cui piccoli e inevitabili errori nelle condizioni iniziali (o errori nella formulazione dei modelli matematici) si amplificano velocemente degradando irreparabilmente la qualità della previsione, soprattutto a scadenze lunghe (oltre i 10 giorni).

Le uscite del sistema di previsione mensile vengono analizzate dai meteorologi dell’ARPA-SIMC e trasformate, integrandole e adattandole alla realtà della nostra regione con opportuni metodi di calibrazione, in un bollettino testuale che fornisce in linea molto generale l’andamento della seconda settimana successiva alla data di emissione e un’ulteriore tendenza fino alla quarta settimana. Il grado di dettaglio presente nel testo riflette il livello di confidenza che il meteorologo, sulla base delle informazioni descritte sopra, assegna alla previsione. Più la situazione è incerta più la previsione sarà generica e tenderà a riprodurre la climatologia. Di solito questo avviene frequentemente quando si superano i 15 giorni di previsione. Ci sono comunque casi in cui il limite di predicibilità può essere superiore ai 15 giorni. Inoltre i valori di anomalia riportati nel testo si riferiscono a scarti rispetto al clima mediati sulla settimana, sull’intera regione e su tutti i membri dell’ensemble. L’operazione di media nello spazio, nel tempo e sulle simulazioni tende a filtrare via gli eventi meteorologici molto incerti a quelle scadenze evidenziando invece la parte di segnale a maggiore confidenza. La climatologia di riferimento è stata calcolata sugli anni 1981-2005.

Va detto che l’affidabilità di tali previsioni è ancora abbastanza bassa se comparata con la qualità delle previsione a breve o medio termine (fino a 5/7 giorni). Da verifiche effettuate anche sulla nostra regione, la qualità di questa previsione risulta comunque superiore ad altri sistemi di previsione puramente statistici basati esclusivamente sulla climatologia. Si invitano quindi i potenziali utenti ad utilizzare il prodotto considerando l’ampio margine d’incertezza ad esso associato ed estrarre perlopiù informazioni a carattere generico e qualitativo.

Previsioni stagionali

Le previsioni stagionali sull'Emilia-Romagna sono ottenute a partire da quelle prodotte operativamente dal servizio Copernicus utilizzando quattro diversi modelli accoppiati oceano-atmosfera: il modello Ecmwf, quello di Météo France, quello DWD e quello del CMCC. Ogni mese vengono prodotte 50 diverse previsioni stagionali per cascuno dei modelli e da esse vengono estratte le previsioni per i principali regimi di circolazione dell'area Euro-Atlantica. La disponibilità di queste previsioni per tutto il periodo dal 1993 al 2016 permette di identificare la relazione statistica fra la variabilità di tali regimi all'interno di ogni modello e quella del clima osservato in Italia. Detto clima viene descritto utilizzando i dati di precipitazione e temperatura massima e minima gionaliera dell'analisi Ucea (ora Cra-Cma) sullo stesso periodo ad una risoluzione orizzontale di circa 35 Km. Nota la relazione statistica fra previsioni dei regimi Euro-Atlantici e la variabilità del clima italiano, è possibile produrre una previsione stagionale calibrata per l'Italia, da cui vengono estratte le previsioni pubblicate su questo sito per la regione Emilia-Romagna.

Gli indici climatici per cui si è deciso di produrre una previsione stagionale sono quelli dei valori medi trimestrali (PREC e TMED) e i due indici di estremi termici (TMIN e TMAX estreme). Le previsioni per questi ultimi due indici sono riportate per individuare la probabilità che si verifichino intense anomalie termiche, anche di breve durata, nel corso del trimestre. In particolare, alta probabilità di valori SOTTO MEDIA di TMIN estrema indica la possibilità che si verifichino brevi anomalie termiche fredde (negative), mentre alta probabilità di valori SOPRA MEDIA di TMAX estrema indica la possibilità che si verifichino brevi anomalie termiche calde (positive). Gli intervalli dei valori di riferimento usati per compilare la tabella (SOTTO MEDIA / IN MEDIA / SOPRA MEDIA) sono sempre definiti per il trimestre in questione a partire dai dati giornalieri osservati nel periodo 1993-2016. Sia nel calcolo degli indici (TMIN e TMAX estreme) che in quello degli intervalli di valori di riferimento si utilizza la definizione di percentile, che è del tutto simile a quella di decile.
Le previsioni di probabilità sono ottenute calcolando la percentuale di membri dell'ensemble che cadono all'interno di uno dei tre intervalli (terzili). In genere, le previsioni testuali sono ottenute individuando qual è l'intervallo (terzile) meno probabile in base ai valori numerici di probabilità, o, in caso di equità fra le probabilità (33% / 33% / 33%), in base ad altre informazioni sulle condizioni climatiche di larga scala. La presenza di una evidente somiglianza fra i valori di probabilità per i tre intervalli (33% / 33% / 33%) è sempre indicativa di una situazione di forte incertezza delle previsioni. La scelta di selezionare solo il terzile meno probabile, è legata alla bassa abilità predittiva delle previsioni stagionali sull'area Europea (vedi sopra). (Valentina Pavan)