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Previsioni meteo


Previsioni mensili per l'Emilia-Romagna
emissione di venerdì 20 aprile 2018, elaborazione sulla base del sistema di previsione mensile ECMWF a cura di Maria Stefania Tesini

Previsione per la settimana compresa fra lunedì 30 e domenica 06 maggio 2018

Si prospetta una settimana caratterizzata da flussi di origine atlantica che potranno portare temporanee condizioni di instabilità. Saranno quindi probabili alcuni episodi di precipitazione con quantitativi che non si discostano dalla norma del periodo. Le temperature si manterranno su valori prossimi alla media climatologica. Prossimo aggiornamento martedì 24 aprile.

Tendenza per i successivi 15 giorni (lunedì 07 - domenica 20 maggio 2018)

Il periodo appare caratterizzato da correnti occidentali con probabile passaggio di alcune onde perturbate. In un contesto di variabilità primaverile, saranno quindi possibili alcuni episodi di pioggia, con quantitativi in linea con le attese climatologiche. Probabili temperature non superiori alla norma del periodo. Prossimo aggiornamento martedì 24 aprile.



Previsioni stagionali per l'Emilia-Romagna, trimestre maggio-giugno-luglio

emissione di mercoledì, 18 aprile 2018 a cura di Valentina Pavan

Temperature: Valori medi e massimi trimestrali probabilmente normali o inferiori alla norma. Bassa probabilità di incursioni di aria molto fredda.
Precipitazioni: Totali trimestrali probabilmente simili alla norma o inferiori.

NB: Si indicano come "normali" valori che non si discostano significativamente dalla media degli anni 1991-2014.


Il bollettino trimestrale sopra riportato è stato ottenuto a partire dalle previsioni probabilistiche di alcuni indici climatici riportate nella seguente tabella:

  SOTTO MEDIA IN MEDIA SOPRA MEDIA
PREC 39% 39% 22%
TMED 22% 58% 20%
TMIN estreme 18% 53% 29%
TMAX estreme 37% 43% 20%

I valori in tabella indicano la probabilità (espressa in percentuale) che ciascun indice sia SOTTO MEDIA / IN MEDIA / SOPRA MEDIA rispetto al clima 1991-2014.

Legenda:
  • PREC: precipitazione cumulata trimestrale, mediata sull'Emilia-Romagna;
  • TMED: temperatura media trimestrale, mediata sull'Emilia-Romagna;
  • TMIN estreme: decimo percentile trimestrale della temperatura minima giornaliera, mediato sull'Emilia-Romagna;
  • TMAX estreme: novantesimo percentile trimestrale della temperatura massima giornaliera, mediato sull'Emilia-Romagna;
  • SOPRA MEDIA: intervallo di valori superiori al 66° percentile del clima di riferimento (terzile superiore), cioè anomalie positive intense;
  • IN MEDIA: intervallo di valori compresi tra il 33° e il 66° percentile del clima di riferimento (terzile centrale), cioè prossimi alla media climatologica;
  • SOTTO MEDIA: intervallo di valori inferiori al 33° percentile del clima di riferimento (terzile inferiore), cioè anomalie negative intense.

Per ulteriori approfondimenti, vedi la nota informativa sulle previsioni.

Note sulle previsioni

Previsione mensile

La previsione a lungo termine che si trova in queste pagine viene formulata sulla base del sistema di previsione mensile integrato a cadenza settimanale dal Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine di Reading (GB). Il sistema di previsione mensile è un sistema di ensemble, ovvero ogni corsa del sistema è composta da 51 simulazioni della durata di 32 giorni iniziate a partire da condizioni iniziali leggermente diverse fra loro. Questo permette di stimare il grado di affidabilità della previsione: se le 51 simulazioni indicano scenari simili allora il grado di affidabilità della previsione sarà buono, in caso le simulazioni divergano totalmente allora la previsione risulterà molto incerta poiché ci troviamo nella situazione in cui piccoli e inevitabili errori nelle condizioni iniziali (o errori nella formulazione dei modelli matematici) si amplificano velocemente degradando irreparabilmente la qualità della previsione, soprattutto a scadenze lunghe (oltre i 10 giorni).

Le uscite del sistema di previsione mensile vengono analizzate dai meteorologi dell’ARPA-SIMC e trasformate, integrandole e adattandole alla realtà della nostra regione con opportuni metodi di calibrazione, in un bollettino testuale che fornisce in linea molto generale l’andamento della seconda settimana successiva alla data di emissione e un’ulteriore tendenza fino alla quarta settimana. Il grado di dettaglio presente nel testo riflette il livello di confidenza che il meteorologo, sulla base delle informazioni descritte sopra, assegna alla previsione. Più la situazione è incerta più la previsione sarà generica e tenderà a riprodurre la climatologia. Di solito questo avviene frequentemente quando si superano i 15 giorni di previsione. Ci sono comunque casi in cui il limite di predicibilità può essere superiore ai 15 giorni. Inoltre i valori di anomalia riportati nel testo si riferiscono a scarti rispetto al clima mediati sulla settimana, sull’intera regione e su tutti i membri dell’ensemble. L’operazione di media nello spazio, nel tempo e sulle simulazioni tende a filtrare via gli eventi meteorologici molto incerti a quelle scadenze evidenziando invece la parte di segnale a maggiore confidenza. La climatologia di riferimento è stata calcolata sugli anni 1981-2005.

Va detto che l’affidabilità di tali previsioni è ancora abbastanza bassa se comparata con la qualità delle previsione a breve o medio termine (fino a 5/7 giorni). Da verifiche effettuate anche sulla nostra regione, la qualità di questa previsione risulta comunque superiore ad altri sistemi di previsione puramente statistici basati esclusivamente sulla climatologia. Si invitano quindi i potenziali utenti ad utilizzare il prodotto considerando l’ampio margine d’incertezza ad esso associato ed estrarre perlopiù informazioni a carattere generico e qualitativo.

Previsioni stagionali

Le previsioni stagionali sull'Emilia-Romagna sono ottenute a partire da quelle prodotte operativamente presso il Centro Meteorologico Europeo di Reading (Ecmwf, Uk) utilizzando tre diversi modelli accoppiati oceano-atmosfera: il modello Ecmwf, quello del MetOffice inglese e quello di Météo France. Ogni mese vengono prodotte 51 diverse previsioni stagionali per cascuno dei modelli e da esse vengono estratte le previsioni per i principali regimi di circolazione dell'area Euro-Atlantica. La disponibilità di queste previsioni per tutto il periodo dal 1991 al 2014 permette di identificare la relazione statistica fra la variabilità di tali regimi all'interno di ogni modello e quella del clima osservato in Italia. Detto clima viene descritto utilizzando i dati di precipitazione e temperatura massima e minima gionaliera dell'analisi Ucea (ora Cra-Cma) sullo stesso periodo ad una risoluzione orizzontale di circa 35 Km. Nota la relazione statistica fra previsioni dei regimi Euro-Atlantici e la variabilità del clima italiano, è possibile produrre una previsione stagionale calibrata per l'Italia, da cui vengono estratte le previsioni pubblicate su questo sito per la regione Emilia-Romagna.

Gli indici climatici per cui si è deciso di produrre una previsione stagionale sono quelli dei valori medi trimestrali (PREC e TMED) e i due indici di estremi termici (TMIN e TMAX estreme). Le previsioni per questi ultimi due indici sono riportate per individuare la probabilità che si verifichino intense anomalie termiche, anche di breve durata, nel corso del trimestre. In particolare, alta probabilità di valori SOTTO MEDIA di TMIN estrema indica la possibilità che si verifichino brevi anomalie termiche fredde (negative), mentre alta probabilità di valori SOPRA MEDIA di TMAX estrema indica la possibilità che si verifichino brevi anomalie termiche calde (positive). Gli intervalli dei valori di riferimento usati per compilare la tabella (SOTTO MEDIA / IN MEDIA / SOPRA MEDIA) sono sempre definiti per il trimestre in questione a partire dai dati giornalieri osservati nel periodo 1991-2014. Sia nel calcolo degli indici (TMIN e TMAX estreme) che in quello degli intervalli di valori di riferimento si utilizza la definizione di percentile, che è del tutto simile a quella di decile.
Le previsioni di probabilità sono ottenute calcolando la percentuale di membri dell'ensemble che cadono all'interno di uno dei tre intervalli (terzili). In genere, le previsioni testuali sono ottenute individuando qual è l'intervallo (terzile) meno probabile in base ai valori numerici di probabilità, o, in caso di equità fra le probabilità (33% / 33% / 33%), in base ad altre informazioni sulle condizioni climatiche di larga scala. La presenza di una evidente somiglianza fra i valori di probabilità per i tre intervalli (33% / 33% / 33%) è sempre indicativa di una situazione di forte incertezza delle previsioni. La scelta di selezionare solo il terzile meno probabile, è legata alla bassa abilità predittiva delle previsioni stagionali sull'area Europea (vedi sopra). (Valentina Pavan)