Canali e torrenti bolognesi

L’Area prevenzione ambientale metropolitana di Bologna (APAM) e il CTR Sistemi Idrici di Arpae sono impegnati da anni nel monitoraggio dei canali e torrenti che attraversano la città di Bologna. L’architettura dei canali e torrenti, presenti nel tratto urbano e non della città di Bologna, comprende tra i principali: il torrente Aposa, il canale di Reno, il canale delle Moline, il canale Cavaticcio e il canale Navile e può essere sinteticamente illustrata in questo modo:

  • CANALE NAVILE
    Il canale Navile nasce al Sostegno della Bova (via Bovi campeggi) dalla confluenza dei canali delle Moline e Cavaticcio. E prosegue verso i comuni di Castel Maggiore Bentivoglio e Malalbergo fino all’immissione nel Fiume Reno. 
  • CANALE DI RENO, CANALE DELLE MOLINE E CANALE CAVATICCIO 
    Dalla Chiusa di Casalecchio, il canale di Reno si divide in via Marconi in canale Cavaticcio e canale di Reno. Il canale Cavaticcio scorre verso Nord-Ovest alla confluenza con il canale delle Moline passando per il Parco del Cavaticcio (Salara) fino a via Bovi Campeggi. Il canale di Reno si dirige ad Est da via Marconi verso via Augusto Righi, curvando verso Nord tra via Alessandrini e via Capo di Lucca prende il nome di canale delle Moline e prosegue tra via del Pallone e via Capo di Lucca.
  • TORRENTE APOSA E CANALE DELLE MOLINE
    Il Torrente Aposa, dopo aver attraversato il centro città, da Sud a Nord, da via Rubbiani a via Irnerio, confluisce nel canale delle Moline all’altezza dell’attuale Autostazione in Mura di Porta Galliera (Zona Irnerio), la confluenza avviene dopo che il torrente Aposa ha ricevuto le acque della canaletta denominata Fiaccacollo e dal canale di Reno si è diramata verso Nord-Ovest la Reno 75.Dopo la confluenza il canale delle Moline prosegue verso Ovest e genera assieme al Cavaticcio il canale Navile in via Bovi Campeggi.
     

Negli ultimi anni, in risposta alle tante richieste di informazioni pervenute sia da enti istituzionali che da privati cittadini, sono state progettate ed eseguite diverse campagne di monitoraggio specifiche. Le conoscenze pregresse e l’analisi degli impatti presenti sui alcuni dei canali/torrenti cittadini hanno permesso di indirizzare le analisi sui parametri indicatori chimici e microbiologici significativi per determinare l’inquinamento di origine antropica legato soprattutto ad inquinanti organici di origine domestica. 

Nel triennio 2011-13 è stato monitorato il canale Navile in uscita dalla città di Bologna fino al comune di Malalbergo applicando un monitoraggio integrativo a quello previsto della Rete Ambientale Regionale di Monitoraggio Acque Interne.

Nel 2014 è stata condotta una campagna di monitoraggio che ha interessato la parte urbana dei torrenti e canali, a seguito dei risultati del monitoraggio effettuato nel triennio 2011-13, con l’obiettivo di stabilire quale fosse la  qualità delle acque dei canali e torrenti che attraversano la città di Bologna e che maggiormente contribuiscono all’inquinamento di origine antropica. Il monitoraggio è stato applicato ai corpi idrici che si collocano nel tratto a valle della derivazione del Canale di Reno a Casalecchio di Reno e a monte del punto di campionamento del Canale Navile a Corticella.

Dal 2018, nell’ambito della sperimentazione sul riutilizzo delle acque del depuratore cittadino IDAR, Arpae è impegnata nel monitoraggio atto alla definizione degli effetti della sperimentazione.

L’APA metropolitana e il CTR Sistemi Idrici partecipano inoltre al Contratto di fiume Reno e dei canali bolognesi per maggiori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale del contratto di fiume.

Report sulla qualità delle acque dei canali di Bologna 2018

la qualità delle acque del torrente Aposa, del canale Navile fino a Castel Maggiore e del canale Savena Abbandonato rimane sostanzialmente invariata prima e durante la sperimentazione. Fanno eccezione le stazioni centrali sul canale delle Moline e sul Navile che migliorano in termini di qualità dell’acqua dal punto di vista chimico e, ad eccezione di Villa Angeletti, anche microbiologico. Il miglioramento di alcuni dei parametri è da attribuire al mantenimento di una portata superiore di acque rispetto a quella tipica del periodo estivo. Il monitoraggio effettuato è relativo ad un periodo limitato nel tempo (estate-autunno) e non è rappresentativo della qualità reale delle acque del canale Navile durante tutto l’anno

Report sulla qualità delle acque dei canali di Bologna 2014

le maggiori criticità sono emerse lungo tutta l’asta del torrente Aposa dove le analisi confermano la presenza di un forte inquinamento organico, di origine domestica e la migliore qualità del canale Cavaticcio Salara e canale di Reno via A. Righi permette di tamponare gli effetti della cattiva qualità del torrente Aposa. Nel periodo estivo sono da segnalare peggioramenti sia della qualità del torrente Aposa che del canale Navile a causa dell’assenza di apporto d’acqua rispettivamente dalla canaletta di Savena e dal canale Cavaticcio

Relazione Monitoraggio canale Navile anni 2011-2013

tutta l’asta del canale Navile è caratterizzata da un forte inquinamento organico, di origine domestica, già al punto di campionamento denominato Ponte della Bionda ubicato a monte delle scarico del Depuratore Bologna Corticella (IDAR) con una sostanziale mantenimento dei livelli nel punto di campionamento a Castel Maggiore a valle del dello scarico del Depuratore e un ulteriore peggioramento dei parametri indicatori soprattutto nei punti di campionamento a Bentivoglio e in chiusura di bacino a Malalbergo

ultima modifica 2021-04-12T08:58:45+02:00