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Come leggere le mappe tematiche dei campi elettromagnetici

Le mappe tematiche provinciali rappresentano un´ulteriore fonte informativa e permettono di identificare:

  • la posizione, sulla cartografia, delle principali sorgenti di campi elettromagnetici ad alta frequenza (impianti per radiotelecomunicazione) presenti sul territorio e attivi;
  • i risultati delle misure effettuate da ArpaER in punti in prossimità degli impianti stessi.

E´ possibile scegliere tra diversi tipi di cartografia: schematica, satellitare o orografica e utilizzare le funzioni di geocoding, ossia la ricerca di punti sul territorio a partire da informazioni toponomastiche (città, località, indirizzi, ecc.). Le sorgenti visualizzate ad oggi sono:

  • gli impianti per telefonia mobile (o stazioni radio base - SRB), distinti per gestore (Tim, Vodafone, Wind, Tre/H3G);
  • gli impianti di diffusione radiotelevisiva (RTV), distinti per tipo di impianto (radio o tv);
  • gli impianti WiMAX;
  • impianti di altra tipologia quali: radar, rete Tetra, impianti GSM-R di RFI, DVB-H, S-DAB.

Le misure visualizzate si dividono in due tipologie:

  • misure manuali: realizzate direttamente da un operatore tecnico utilizzando uno strumento portatile che misura il campo elettrico in V/m presente al momento della rilevazione.
    Possono essere: a banda larga, quando lo strumento utilizzato è in grado di registrare il campo elettrico totale in un ampio spettro di frequenze, senza distinguere tra i singoli contributi dei diversi impianti presenti in un sito; a banda stretta, quando lo strumento è in grado di valutare il peso (contributo) di ogni singola frequenza (impianto) al campo elettrico totale presente nell´area di misura.
  • misure in continuo: eseguite attraverso una stazione di misura rilocabile, generalmente alimentata a pannello solare, che effettua una rilevazione automatica dell´andamento del campo elettrico totale sulle ventiquattro ore, per periodi variabili da alcuni giorni a mesi a seconda del sito monitorato.
    Gli strumenti per misure manuali e in continuo sono caratterizzati da una soglia di rilevabilità (valore minimo misurabile di campo elettrico) che, a seconda del modello utilizzato, può essere pari a 0,30 V/m o a 0,50 v/m.

importante sottolineare che sulle mappe tematiche si possono visualizzare gli impianti attivi ad oggi, mentre le misure visualizzabili riguardano un arco temporale di diversi anni. Di conseguenza, nel caso in cui si visualizzino su mappa misure di anni passati, eventuali impianti presenti nelle vicinanze potrebbero essere stati attivati successivamente e non avere alcuna attinenza con le misure in questione; inoltre va considerato che potrebbero non essere più visualizzati impianti a suo tempo presenti ed ora dimessi, che contribuivano ai valori di campo elettrico rilevati.

Note tecniche: le mappe sono prodotte mediante un´applicazione web denominata "WebCEM", realizzata nell´ambito di un progetto approvato dalla Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta n. 2200/2009. Viene utilizzata la piattaforma di Google Maps con georeferenziazione di impianti e punti di misura effettuata sulle carte tecniche regionali (CTR) in scala 1:5000

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