Alluvione, ordinanza per energia elettrica, acqua e reflui

Oggetto del provvedimento il ripristino di reti e impianti di energia elettrica e acqua e lo stoccaggio di fanghi di depurazione
(27/5/2023)

Ripristinare le reti di distribuzione dell’energia elettrica e quelle di distribuzione e di raccolta delle acque nei Comuni colpiti dall’alluvione. E ancora, individuare appositi siti di stoccaggio, ancorché non autorizzati, per i fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane. Lo stabilisce un'ordinanza, firmata venerdì 26 maggio 2023, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà valida per tutta la durata dell’emergenza.

Cosa dice l’ordinanza

Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce che i gestori del servizio distribuzione dell’energia elettrica sono autorizzati ad effettuare gli interventi necessari per il ripristino delle reti e degli impianti di distribuzione dell’energia elettrica nei Comuni colpiti dall’alluvione. In particolare, gli interventi possono avvenire anche con derivazioni da rami di rete in esercizio, già realizzate e/o autorizzate in precedenza, per il ripristino del servizio elettrico.

Quanto, invece, alla gestione delle acque reflue, il provvedimento stabilisce che i gestori dei depuratori di acque reflue urbane che conferiscono i loro fanghi presso impianti o su terreni ubicati nei Comuni alluvionati sono autorizzati ad individuare, previa comunicazione ad Arpae-Sac territorialmente competente, al Comune, alla Regione e alla Protezione Civile, appositi siti di stoccaggio, ancorché non autorizzati, dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane.

Inoltre, i gestori del servizio idrico integrato sono autorizzati ad effettuare gli interventi necessari per il ripristino delle reti di distribuzione e di raccolta delle acque nei Comuni interessati.

L’elenco completo degli interventi dovrà essere trasmesso entro sei mesi alla Regione, ad Arpae e ai Comuni.

Infine, l’ordinanza stabilisce lo slittamento dei termini di diversi canoni e concessioni per le imprese, prevalentemente di natura ambientale, al 30 ottobre 2023.

Per approfondimenti:

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ultima modifica 2023-05-27T20:30:01+02:00