Aumenta la risalita del cuneo salino nel Delta del Po

Arpae ha completato il secondo monitoraggio dell’estate 2026: i dati evidenziano una situazione emergenziale
(20/8/2026)

In un quadro di crescente preoccupazione legato agli effetti della siccità prolungata sul grande fiume, si sono concluse lunedì 10 agosto le operazioni di monitoraggio del cuneo salino lungo i principali rami del Delta del Po. I tecnici Arpae, della Struttura Oceanografica Daphne, risalendo da mare verso monte il Po di Goro, il Po della Donzella, il Po di Tolle, il Po di Pila e il Po di Venezia, hanno acquisito i profili verticali dei principali parametri chimico-fisici che caratterizzano la colonna d’acqua, tramite sonda multiparametrica. Ogni 3 chilometri circa, sono stati registrati i parametri di salinità, conducibilità e temperatura, più altri indicatori della salute dell'ecosistema, tra cui ossigeno disciolto, pH, clorofilla “a” e torbidità.

L'elaborazione dei dati fotografa una situazione emergenziale. Fissando il limite massimo di salinità per utilizzare l'acqua a scopo potabile o irriguo a 1 psu, emerge che il mare ha ormai invaso il letto del fiume con distanze dalla foce che variano dai 24.6 km sul Po di Venezia ai 28.1 km sul Po di Goro. Il Po della Donzella e il Po di Tolle risultano completamente intrusi.
Sebbene le due campagne di monitoraggio del 2026 (l'altra è stata effettuata a giugno scorso) non siano state effettuate in condizioni estremamente critiche di portata del Po a Pontelagoscuro, come avvenuto nel 2022, quando a fine luglio la portata era prossima a 100 m3/s e la risalita del cuneo salino superava i 30 km dalle foci, i dati odierni confermano che il fenomeno è ormai un elemento ricorrente con cui le attività umane e l’ambiente deltizio dovranno confrontarsi stabilmente.
Meno portata nel fiume significa meno pressione dell’acqua dolce verso il mare e quindi la risalita del cuneo salino. Questo fenomeno si aggiunge a quello della subsidenza e all’innalzamento progressivo del livello del mare aggravando l’intrusione salina e portando ad una drastica riduzione del potenziale di approvvigionamento di acqua dolce che si riflette, in particolare, nel settore agricolo.

ultima modifica 2026-08-20T10:29:01+02:00