Balneazione, online il report del monitoraggio regionale 2020

I risultati dei controlli effettuati nella scorsa stagione estiva
(1/12/2020)

La Regione Emilia-Romagna (DGR n.623 del 08/06/2020) ha stabilito che la stagione balneare, intesa come il periodo di tempo in cui vengono effettuati i controlli per garantire la salute dei bagnanti, è compresa tra il 13 giugno e il 13 settembre 2020 e ha individuato 97 acque lungo la costa della Regione Emilia-Romagna.

I campionamenti programmati eseguiti da Arpae secondo il calendario fissato dalla Regione sono stati 488, dei quali 4 sono risultati non conformi. Sono stati, inoltre, eseguiti 9 campioni aggiuntivi/sostitutivi a conferma del rientro entro i limiti legislativi, ai fini della tutela della salute pubblica e della classificazione delle acque. 

A tutela della salute dei bagnanti gli esiti non conformi dei campioni programmati sono stati sempre gestiti dai Comuni con l’adozione di specifiche Ordinanze di divieto temporaneo di balneazione.

Sempre a tutela della salute dei bagnanti, per far fronte a situazioni di rischio legate a particolari condizioni meteorologiche, sono state emanate Ordinanze Preventive (pre-stagione) dai Comuni di Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica per il periodo 13 giugno - 13 settembre 2020.

La classificazione delle acque di balneazione, elaborata sui dati di monitoraggio del periodo 2017-2020 risulta di qualità “Eccellente” per 90 acque, “Buona” per 5, “Sufficiente” per 1 ed una sola acqua risulta "In attesa di classificazione". Tutte le acque di qualità diversa da “Eccellente” sono situate in prossimità delle foci di corsi d’acqua, a conferma dell’importanza degli apporti fluviali nei confronti della qualità delle acque di balneazione.

Il monitoraggio di Ostreopsis cf. ovata e dei Cianobatteri è stato effettuato seguendo le linee guida previste rispettivamente dai Rapporti Istisan n. 14/19 e 14/20 da parte della Struttura Oceanografica Daphne di Arpae e in tutti i campioni non è stata rilevata la presenza di Ostreopsis spp. e le concentrazioni di Cianobatteri sono in tutti i casi risultate di molto inferiori al limite di 20000 cell/mL.

In tutto il territorio dell’Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi della regione non viene effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti. 

ultima modifica 2021-04-15T18:40:15+02:00