Fiume Po, una nuova sonda controlla la qualità dell'acqua

Il progetto dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po-Mite, in collaborazione con Arpae e l'azienda Cae
(6/4/2022)

Una nuova sonda monitorerà costantemente la qualità dell'acqua del Po, analizzandone i valori chimico fisici. 

L'Autorità distrettuale del fiume Po-Mite, in collaborazione con la Struttura IdroMeteoClima di Arpae e grazie allo studio della factory bolognese Cae, ha  individuato le condizioni operative ideali lungo il fiume per posizionare la sonda multiparametrica che Arpae ospiterà nella sua stazione di rilevamento di Pontelagoscuro (Fe), in prossimità della foce del Po. In quest’ultimo tratto strategico si effettuerà la verifica puntuale della qualità dell’acqua, per una durata progettuale di tre anni, che permetterà di conoscere dati basilari per avviare azioni in grado di incrementare le performance positive o eventualmente intervenire per eliminare quelle meno buone, potenzialmente inquinanti.

Le rilevazioni riguarderanno un articolato mosaico di parametri chimico-fisici quali: temperatura dell’acqua, conducibilità elettrica, pH, ossigeno disciolto, potenziale redox, torbidità. Grazie ai dati forniti dalla sonda Cae si otterranno indicazioni precise sullo stato delle acque, che andranno analizzate e inquadrate all’interno degli andamenti stagionali, dello storico dei dati e delle fluttuazioni dei valori.

“Fino ad oggi le attività di controllo sono state effettuate dagli enti tramite campagne di misura", ha commentato il segretario generale di Adbpo, Meuccio Berselli. "Un monitoraggio automatico e continuo dei parametri chimico fisici può rappresentare un passo avanti grazie a uno strumento potente a sostegno di chi giornalmente opera sul territorio. Grazie all'esperienza dello staff tecnico di Arpae e a quello ingegneristico di Cae, attraverso queste rilevazioni real-time, molto rapide in termini di restituzione di dati utili, si potranno individuare sversamenti nelle acque superficiali, permettendo così interventi tempestivi da parte delle autorità competenti arricchendo al contempo i nostri big data informativi, essenziali per le azioni di pianificazione e progettazione”.

La sonda e i dati 

La misura del parametro fisico temperatura dell’acqua consente il monitoraggio e la definizione delle variazioni massime tra temperature medie nelle sezioni del corso d'acqua a monte e a valle di eventuali punti di immissione; il parametro fisico conducibilità elettrica viene utilizzato per determinare il grado di salinità dell’acqua, il monitoraggio del quale è essenziale nell'ambito degli scarichi industriali e per determinare l’intrusione del cuneo salino; il pH è una misura dell'equilibrio acido-base di una soluzione acquosa. Conoscere questo dato è importante per ogni tipo di valutazione in merito alla qualità dell’acqua, primo tra tutti quello potabile; la misura della concentrazione di ossigeno disciolto è necessaria al metabolismo respiratorio di gran parte degli organismi viventi. Rappresenta dunque un parametro fondamentale per definire l’idoneità alla vita di un corpo acquifero e stabilirne il livello di inquinamento. Un controllo continuo di questo parametro consente di registrare le modifiche della sua concentrazione ed essere allertati prima che gli ecosistemi monitorati subiscano danni irreversibili; il potenziale redox è un'unità di misura dell'attività degli elettroni nel mezzo acquoso quando l'acqua entra in contatto con altre sostanze e ha una diretta dipendenza dal pH. Questi due parametri, uniti alla conducibilità elettrica, definiscono quindi la tendenza di un ben determinato ambiente acquatico a sviluppare reazioni chimiche. Conoscere il potenziale redox è fondamentale per le attività di potabilizzazione legate ai depuratori e al riuso delle acque, ma anche per definire le caratteristiche di vivibilità dell’habitat acquatico per le specie viventi e quindi del suo grado di inquinamento. La misura della torbidità dà indicazioni sulla limpidezza dell’acqua e misura la quantità e quindi la concentrazione di particelle sospese come microorganismi, silice, fanghi, sostanze organiche, minerali, oli o batteri. La sua determinazione è fondamentale per dare un riscontro sull’inquinamento delle acque e sugli impatti che la presenza di queste particelle hanno sulla vita acquatica.

Con questo progetto l’Autorità di bacino distrettuale dà il via a una sperimentazione per testare l’efficacia del monitoraggio con sonde multiparametriche fisse a corredo di stazioni idrometriche preesistenti sul Po, consentendo così di:
- ottenere un quadro conoscitivo completo nello stesso punto, che comprende sia i dati quantitativi (legati al livello idrometrico) sia qualitativi
- indagare sulla variazione dei parametri di base, dovuta alle pressioni antropiche, tramite la misura del carico organico, del bilancio dell’ossigeno, dell’acidità, del grado di salinità e del carico microbiologico nonché le caratteristiche idrologiche del trasporto solido
- valutare l’indice di qualità delle acque del Po con finalità di allertamento tempestivo in caso di superamento di valori limite predefiniti per i parametri rilevati e la tendenza evolutiva conseguente all’attuazione degli interventi pianificati
- valutare i carichi di inquinanti veicolati dal fiume Po in mare Adriatico
- avvalersi di un monitoraggio automatico e continuo delle acque e di una trasmissione dei dati rilevati affidabile e tempestiva quale il vettore radio, di cui queste stazioni sono dotate.

Fonte: Adbpo

ultima modifica 2022-04-06T20:30:14+02:00