Green public procurement: adottati i nuovi Cam Lavanolo

Si applicano per i servizi di noleggio e ricondizionamento di tessili e per la materasseria
(5/1/2021)

I CAM pubblicati sulla GU n. 2 del 4 gennaio 2021 si applicano al noleggio e ricondizionamento di tessile piano (tovaglie, lenzuola, teli per il settore sanitario, per la ristorazione, per le altre strutture assistenziali, detentive etc.), indumenti da lavoro, indumenti ad alta visibilità e dispositivi di protezione individuale, teli e camici di diverse dimensioni, materasseria, compreso dispositivi medici sterili.

Con il DM 9 dicembre 2020, spiega il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, "in linea con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale previsti nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale e dei consumi nella pubblica amministrazione adottato nel 2008 (PAN GPP), si vuole dare una spinta all’efficientamento energetico e idrico e alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nei processi di noleggio e lavaggio da parte delle aziende interessate ad accedere agli appalti della pubblica amministrazione. Si garantisce così la qualità del servizio a tutto tondo: dal punto di vista ambientale, sanitario, prestazionale”.

Per l’efficienza idrica, ad esempio, è previsto che gli stabilimenti nei quali viene effettuato il servizio siano presenti idonei sistemi di filtraggio e di riutilizzo dell’acqua. Per la riduzione dell’uso di sostanze pericolose, invece, è previsto l’uso di detergenti, sbiancanti o ammorbidenti meno nocivi per l’ambiente, cioè in possesso del marchio Ecolabel (UE) o di un'equivalente etichetta ambientale di cui alla UNI EN ISO 14024 o conformi ai criteri ambientali minimi dei detergenti e sistemi a più componenti per il lavaggio industriale dei tessili e assimilati di cui al punto D del DM 9 dicembre 2020.

Tra i criteri premianti, per ridurre l’impronta ambientale e per promuovere la diffusione di investimenti verdi vengono valorizzate le tecnologie che consentano l’efficientamento idrico ed energetico e favoriscano l’uso di fonti rinnovabile per soddisfare i fabbisogni energetici e termici. Sono altresì valorizzate le certificazioni che comportano un miglioramento continuo dell’impronta ambientale (Made Green in Italy) o dell’impronta di carbonio del servizio o dell’organizzazione, considerando anche gli impatti connessi alla logistica.

Inoltre, per quanto riguarda i prodotti a noleggio, sono previsti requisiti di ecodesign finalizzati a garantirne la durabilità o il riuso, oltre alla sicurezza correlata alle sostanze pericolose di cui possono esserci residui nel prodotto finito e alle emissioni di composti organici volatili per ciò che concerne materassi e guanciali.

Infine, l’offerente deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del servizio in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, tramite il possesso di una registrazione EMAS (Regolamento (CE) n. 1221/2009 o della certificazione di cui alla norma tecnica UNI EN ISO 14001 e di attuare misure di gestione e controllo della biocontaminazione, in tal modo coniugando in maniera sistematica la qualità del servizio, sia dal punto di vista prestazionale che ambientale e sanitario.

ultima modifica 2021-11-21T20:46:22+01:00