Inverno 2025-26 più caldo della norma e con precipitazioni abbondanti

Temperature minime particolarmente elevate portano l’inverno a essere il quinto più caldo della serie
(2/4/2026)

L’inverno meteorologico (dicembre 2025 - febbraio 2026) in Emilia-Romagna è risultato il quinto più caldo dall’inverno 1961-62, con una temperatura media di 5,68 °C, e una anomalia di +1,82 °C rispetto al clima 1991-2020.

Le anomalie termiche sono da imputare principalmente alle temperature minime, che hanno assunto un valore medio stagionale pari a 2,46 °C e un’anomalia di 2,30 °C rispetto al clima di riferimento, il secondo valore più alto della serie, dopo l’inverno 2023-2024. Le temperature massime, con una anomalia di 1,34 °C, seppur meno intense, sono state comunque tra le più alte della rispettiva serie storica.
Queste anomalie stagionali sono il risultato delle anomalie termiche molto intense e positive di dicembre e febbraio, rispettivamente il secondo e il terzo più caldi delle rispettive serie. In entrambi i casi le anomalie termiche sono dovute in misura maggiore alle temperature minime. In particolare, il valore medio mensile delle temperature minime è risultato in entrambi i mesi il secondo più alto, dopo dicembre 2022 e febbraio 2024.
Il mese di gennaio è risultato invece leggermente più freddo delle attese climatiche (-0,11 °C), con minime lievemente superiori alla norma (+0,58 °C) e massime a essa leggermente inferiori (-0,78 °C).

Temperatura media inverno (1961-2025)

Figura 1: andamento temporale delle temperature medie invernali (dicembre, gennaio, febbraio) regionali, dal 1961-62 al 2025-26

Le precipitazioni invernali sono state piuttosto abbondanti: la somma stagionale è stata pari a 264,3 mm, associata a un’anomalia di + 68,9 mm rispetto al clima 1991-2020. Le precipitazioni sono risultate particolarmente abbondanti sulle colline parmensi e su quelle dal Modenese al Ravennate.
Precipitazioni particolarmente abbondanti sono state registrate in corrispondenza dell’evento del 25-26 dicembre 2025 e tra l’ultima decade di gennaio e le prime due di febbraio 2026.

L’inverno è stato inoltre caratterizzato da una copertura nuvolosa particolarmente persistente, al punto che, in base ai dati di radiazione registrati dalle stazioni di pianura, è stato il secondo inverno più nuvoloso dal 2006, dopo il 2009.

Va infine ricordato che, nel corso dell’inverno, sui rilievi regionali si sono verificate diverse nevicate, che sono risultate particolarmente estese in occasione dell’evento del 21-22 novembre, con accumuli anche sulle prime colline del parmense, e del 6 gennaio, quando sono stati registrati accumuli fino alle pianure centro-orientali. Nonostante la copertura nevosa sia stata caratterizzata da scarsa continuità temporale, legata soprattutto al verificarsi di alte temperature superficiali, il contenuto in acqua totale del manto nevoso della regione è risultato, in corrispondenza dei principali eventi nevosi, anche superiore alla media 2010-2025, e ha raggiunto valori massimi a metà del mese di febbraio.

Maggiori informazioni sono disponibili nei Bollettini mensili, nei Rapporti di evento e nei Bollettini di innevamento.

ultima modifica 2026-04-02T10:53:17+01:00