Operazione “Zero amianto” di Guardia di finanza e Arpae

Sequestrate 200 tonnellate di rifiuti nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Denunciate 10 persone per violazioni ambientali
(19/5/2026)

La Guardia di finanza, sotto il coordinamento di tre diverse procure (Ravenna, Forlì e Rimini) e con il supporto dei servizi territoriali di Arpae, ha condotto un'operazione denominata “Zero amianto” che ha portato al sequestro di un’ingente quantità di rifiuti pericolosi, tra cui manufatti e lastre in eternit contenenti amianto, abbandonati su terreni agricoli e in prossimità di aziende attive e dismesse presenti sul territorio.

Trova così una concreta applicazione il recente protocollo d’intesa, sottoscritto a livello regionale tra Guardia di finanza e Arpae, che prevede per l’Agenzia la responsabilità di catalogazione e classificazione del rifiuto.

Tra il materiale sequestrato si segnalano circa 200 tonnellate di materiale contenente amianto, 13 manufatti adibiti a depositi o riconducibili ad aziende dismesse, realizzati
prevalentemente in lastre di amianto, in parte distrutte e prive di qualsiasi sistema di protezione, 900 kg di altri rifiuti speciali pericolosi depositati su terreno vergine e circa 81 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi (inerti, plastica, ferro, Raee, pneumatici fuori uso, legno, vetro ecc.). L'area interessata dal deposito dei rifiuti, anch'essa posta sotto sequestro, ha una dimensione totale circa di 14.500 m² .

Sono state denunciate all’autorità giudiziaria dieci persone a vario titolo coinvolte, alle quali sono state contestate infrazioni in materia di gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato a mezzo abbandono di rifiuti pericolosi, in violazione del Dlgs 152/2006 (Testo unico ambientale).

Fonte: Guardia di finanza reparto operativo aeronavale Rimini

Foto Guardia di finanza

Foto Guardia di finanza

ultima modifica 2026-05-19T20:30:02+02:00