Rapporto annuale 2025 qualità dell'aria in provincia di Parma

Pubblicato il rapporto 2025 con le elaborazioni annuali dei dati di qualità dell'aria rilevati dalle centraline di monitoraggio.
(30/6/2026)

Nel 2025 in Emilia-Romagna i livelli misurati dalla rete regionale della qualità dell'aria continuano a mostrare per quasi tutti gli inquinanti concentrazioni medie in linea con quelle osservate nell'ultimo quinquennio.

Per quanto riguarda il PM10, da un decennio non si verificano superamenti della media annua in nessuna delle stazioni di monitoraggio e il trend dei valori risulta in diminuzione.
Nel 2025 i livelli misurati in tutte le stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria continuano a mostrare concentrazioni medie in linea o inferiori rispetto alla variabilità dell'ultimo quinquennio. L'analisi delle medie mensili, dei giorni di superamento dei 50 μg/m³ e della settimana tipo conferma la variazione stagionale di questo inquinante. I mesi più critici sono stati gennaio e febbraio, con diversi episodi di superamenti, dovuti a condizioni meteorologiche favorevoli all'accumulo di inquinanti. Nella parte finale dell'anno, tra novembre e dicembre, si sono osservati superamenti occasionali o di minore durata. I mesi da aprile a settembre, invece, sono esenti da criticità. Si conferma il rispetto del valore limite annuale di PM10 (40 μg/m3) presso tutte le stazioni della rete. L’analisi dei grafici sopra riportati evidenzia come, nella stagione invernale, le concentrazioni medie di PM10 oscillino tipicamente tra i 35 e 40 μg/m³. Fa eccezione la stazione rurale, che presenta valori medi più contenuti, prossimi ai 25 μg/m³. Nel periodo estivo, invece, si sono registrati valori prossimi ai 20 μg/m³.

Per le PM2,5,  anche per il 2025, il rispetto dei limiti di legge in tutte le stazioni per quanto riguarda i valori della media annua, con valori in linea con i cinque anni precedenti.
L'analisi della "settimana tipo" evidenzia come durante i mesi invernali i dati si attestano tra i 15 e i 25 ug/m3 mentre nel periodo estivo le concentrazioni sono prossime ai 10 μg/m3 in tutte le stazioni

Per il biossido di azoto, il 2025 è stato caratterizzato dall'assenza di superamenti dei limiti normativi presso tutte le stazioni, sia per quanto riguarda la media annuale (40 μg/m³) che la media oraria giornaliera (200 μg/m³). In linea con le serie storiche precedenti, presso la stazione da traffico di Parma-Montebello sono state rilevate le concentrazioni più elevate, mentre livelli sensibilmente inferiori si riscontrano nelle postazioni di fondo urbano, suburbano e rurale di Parma-Cittadella, Colorno-Saragat e Langhirano-Badia

Per l'ozono, le elaborazioni statistiche indicano come in tutte le postazioni si siano verificati superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute (60 superamenti presso la stazione di Parma-Cittadella, 51 presso quella di Langhirano-Badia e 56 presso Colorno-Saragat), mentre la soglia di informazione non è stata superata in nessuna stazione.

vai al rapporto completo (pdf 2,4 MB)

ultima modifica 2026-06-30T20:30:29+02:00