Rapporto dell'evento dal 24 al 26 dicembre 2025

Precipitazioni persistenti causano piene con evoluzione particolarmente rapida ed eventi di dissesto idrogeologico.
(9/1/2026)

Nelle giornate del 24 e 25 dicembre 2026 la formazione di una depressione sulla Sardegna e la presenza di un robusto campo di alta pressione sull'est Europa, ha determinato un fortissimo gradiente barico sull'Italia settentrionale e il bacino Adriatico. Questa configurazione ha attivato un richiamo di correnti umide e miti da sud-est sull'Adriatico che, spinte verso la catena appenninica dall'impatto con i venti di bora, hanno determinato precipitazioni persistenti sulla collina bolognese e romagnola, con cumulate mediamente superiori ai 130-150 mm in 48 ore, che hanno causato piene significative su Idice, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone e Montone.
La persistenza delle precipitazioni, con più impulsi di pioggia consecutivi su suoli parzialmente saturi, ha generato piene con evoluzione particolarmente rapida e con notevoli volumi, caratterizzate da più colmi successivi nei tratti montani che, come di consueto in questi casi, si sono progressivamente sommati nei tratti arginati, amplificandone gli effetti. Il 25 dicembre si sono infatti raggiunti livelli al colmo di piena prossimi o superiori alle soglie 3.
Si sono registrati dissesti idrogeologici diffusi sul territorio nelle zone collinari delle province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, con interessamento in particolare della rete stradale e del reticolo idrografico minore.
La previsione dell’evento, anticipata dall'emissione dell’allerta rossa da parte del Centro Funzionale ARPAE-SIMC e dell’Agenzia di Protezione Civile sulla pianura bolognese e ravennate, ha consentito l’attivazione di misure preventive sui territori attraversati dalle piene più elevate, con il supporto dell’attività di monitoraggio in corso di evento.

Rapporto meteo dal 24 al 26 dicembre 2025

ultima modifica 2026-02-09T10:59:45+01:00
Hanno contribuito: margherita aguzzi, rforaci, mtartaro