Siccità, lieve sollievo grazie alle piogge

Le precipitazioni della prima e ultima decade di maggio hanno temporaneamente attenuato ma non risolto le situazioni di deficit idrico
(31/5/2022)

Il passaggio perturbato degli ultimi giorni di maggio ha prodotto precipitazioni che, in pianura, hanno raggiunto valori tra 10 e 25 mm (fatta eccezione per la Romagna dove sono caduti quantitativi inferiori), mentre sui rilievi sono stati registrati cumulate maggiori, con punte fino a 50 mm.
La situazione a fine maggio si presenta quindi lievemente migliore ma permangono ancora deficit significativi sul lungo periodo. Considerando il periodo dal 1° ottobre 2021 a fine maggio 2022 (anno idrologico) resta un deficit importante in Emilia-Romagna, i valori medi regionali di precipitazione cumulata risultano sempre inferiori alle attese climatiche 2001-2020, con uno scostamento di circa -184 mm (circa - 27 % rispetto al clima 2001-2020).
Precipitazioni cumulate in Emilia-Romagna al 31 maggio, rispetto al climaNonostante il temporaneo sollievo che le piogge hanno apportato alle colture, permane in tutta la pianura un grave deficit di bilancio idroclimatico, calcolato sempre dall’1 ottobre, con valori simili a quelli della piena estate. Situazioni lievemente migliori solo nella pianura romagnola.
Grazie alle piogge di maggio, anche il contenuto idrico dei suoli è momentaneamente migliorato ma i valori rimangono sempre inferiori alla norma (valori tra il 25° del il 10° percentile); situazioni ancora peggiori, molto inferiori alla media, sono presenti in aree della pianura occidentale, del ferrarese, del ravennate e in zone più ristrette del bolognese.
Per quanto riguarda i corsi d’acqua regionali, grazie agli apporti precipitativi dell’ultima decade del mese, si osserva un andamento idrometrico ovunque stabile o in lieve decrescita; le portate mensili di maggio sono risultate complessivamente confrontabili con le medie del periodo nelle aree centrali della regione. inferiori alle medie del periodo nelle zone occidentali e orientali. Riguardo al fiume Po, i livelli idrometrici risultano in esaurimento: le portate mensili di maggio sono risultate ancora decisamente inferiori alle medie del periodo.
Permangono quindi preoccupazioni sull’evoluzione dei fenomeni, ma segnali positivi arrivano dall’ultimo aggiornamento delle previsioni meteo stagionali secondo le quali nel nord Italia e in particolare sull’arco alpino l’estate potrebbe essere caratterizzata dalla presenza di precipitazioni totali vicine o superiori alla norma.
Arpae continua i monitoraggi e intensifica le attività istituzionali per fornire pieno supporto agli Enti preposti alla gestione della risorsa idrica.

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ultima modifica 2022-06-14T20:30:02+02:00