Rete di monitoraggio idrometeorologica

Le stazioni di misura idrometeorologiche in Emilia-Romagna.

Le stazioni della rete idrometeorologica trasmettono i dati via radio, mentre le stazioni agrometeorologiche e urbane impiegano la tecnologia GPRS; la frequenza di aggiornamento dei dati in archivio è pari a 30 minuti. Il processo di archiviazione è preceduto da alcuni programmi automatici di controllo di qualità dei dati.

I dati sono archiviati in un database Oracle; per ciascuna stazione sono associati i cosiddetti metadati, che identificano e qualificano la stazione (anagrafica, tipo di sensori ecc.). I dati delle stazioni idrometeopluviometriche, oltre all´uso interno ad ARPA, sono sempre stati utilizzati per richieste provenienti dall´esterno, sia da istituzioni pubbliche che da privati. Questa attività di cessione dati è regolamentata da direttive regionali ed è sempre stata svolta da personale interno.

Oltre a queste stazioni sono attive reti:

  • per il monitoraggio della meteorologia urbana
    La rete di monitoraggio della meteorologia urbana è nata per colmare una carenza informativa sulla conoscenza della dinamica delle grandezze meteorologiche in ambiente fortemente antropizzato; i dati rilevati sono utilizzati nella modellistica di diffusione degli inquinanti ad integrazione del monitoraggio degli stessi da parte delle reti di qualità dell´aria. Finanziata con Delibera di Giunta n. 2003/856 in recepimento delle direttive internazionali e nazionali del protocollo di Kyoto
  • per il monitoraggio Agrometeorologico
    La rete agrometeorologica costituisce la prima rete di rilevamento istituita a livello regionale fin deal 1985. La rete è stata completamente rinnovata nel 2004. Le principali finalità del monitoraggio agrometeorologico sono quelle di supporto ai servizi di sviluppo agricolo e della modellistica in campo agro-ambientale

  • per il monitoraggio Idrometeorologico
    Il monitoraggio idro-meteo-pluviometrico è attivo nella nostra regione da oltre un secolo, ma con gestione centralizzata a livello nazionale. Le reti osservative idro-meteo-pluviometriche sono state assegnate dallo Stato alle Regioni assieme al trasferimento delle competenze previste all´art. 92 del DLgs 112/98. L´attuale rete regionale è il risultato dell´integrazione di reti appartenenti a più enti operanti sul territorio con finalità differenti. Con la LR 7/2004 la Regione ha assegnato ad ARPA il compito di gestire la Rete Integrata di monitoraggio idropluviometrico.
    La rete svolge numerose e diverse funzioni di monitoraggio, catalogabili in due grandi gruppi:
    - utilizzo in tempo reale dei dati di precipitazione e di livello idrometrico dei corsi d´acqua per la valutazione delle situazioni di emergenza ai fini di protezione civile e sicurezza del territorio;
    - funzioni di supporto informativo a studi idrologici e climatologici per i molteplici aspetti afferenti la pianificazione del territorio e la gestione della risorsa idrica.

     

ultima modifica 2020-11-27T20:44:35+02:00