Regione, Arpae e Rotary per la prevenzione del rischio idraulico
Una nuova stazione di monitoraggio idro-pluviometrica sarà installata nel tratto montano del torrente Aposa, nel bolognese, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna, Arpae e il Rotary Club Bologna Sud. Si tratta di una delle azioni strategiche del progetto internazionale “Safe rivers: prevention and protection for the community of Bologna”, finanziato dalla Rotary Foundation.
Il nuovo strumento rientra tra le attività di miglioramento della prevenzione e gestione del rischio idraulico nel territorio bolognese, progettate dopo i gravi eventi alluvionali che hanno colpito l’area metropolitana di Bologna nell’ottobre 2024. Tra le priorità era, infatti, emersa quella di rafforzare il monitoraggio dei corsi d'acqua minori, che hanno un impatto critico sul sistema idrico della città di Bologna.
Il Rotary Club Bologna Sud si è reso disponibile a finanziare l’intervento, tramite la copertura dei costi di acquisto e installazione dell’attrezzatura, con il supporto tecnico di Arpae. La nuova stazione sarà poi ceduta alla Regione e integrata all'interno della rete regionale di rilevamento e allertamento (Rirer) gestita da Arpae a supporto del sistema di allertamento precoce della Protezione civile.
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico e prevede tre linee di intervento: il potenziamento del monitoraggio, la realizzazione di opere diffuse sui corsi d’acqua e attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole.
Nel dettaglio: il Rotary Club Bologna Sud curerà l’acquisto e l’installazione della stazione grazie a risorse della Sovvenzione globale internazionale; Arpae fornirà supporto tecnico e garantirà l’integrazione della nuova infrastruttura nella rete regionale di rilevamento e allertamento (Rirer); la Regione acquisirà la stazione nel proprio patrimonio e ne assicurerà la gestione e manutenzione.
Il programma 2026 per la gestione delle reti di monitoraggio idraulico e idrogeologico
Sempre in tema di strumenti per la sicurezza del territorio, la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Programma 2026 per la gestione e la manutenzione delle reti di monitoraggio idro-meteo-pluviometrico e agro-meteorologico regionali (Rirer), strumenti fondamentali per la sicurezza del territorio e il supporto alle attività agricole. La gestione operativa del programma sarà affidata ad Arpae, attraverso il Servizio idro-meteo-clima (Simc), struttura tecnica di riferimento per il monitoraggio ambientale e climatico.
Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro per garantire il funzionamento e la manutenzione delle reti di monitoraggio strategiche per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio e per la produzione dei bollettini di allerta. Dei fondi stanziati, 1,78 milioni sono per la rete idro-meteo-pluviometrica e urbana, 70mila euro per la rete agro-meteorologica e 300mila euro per le spese di funzionamento.
“Investire in tecnologie aggiornate è una scelta strategica per la sicurezza del territorio- sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini -. Queste reti ci permettono di disporre di modelli previsionali sempre più accurati e di intervenire in anticipo rispetto alle emergenze legate al maltempo, attivando tempestivamente tutte le azioni necessarie per ridurre i rischi e i danni. Allo stesso tempo, garantiscono dati fondamentali anche per il settore agricolo, supportando decisioni sempre più precise e sostenibili”.
Le reti Rirer rappresentano un’infrastruttura essenziale per la previsione e la gestione delle allerte meteo, idrologiche e costiere, il supporto alle decisioni della Protezione civile e l’elaborazione di modelli previsionali a sostegno dell’agricoltura, dall’irrigazione ai trattamenti fitosanitari fino alla gestione sostenibile delle colture.
Fonte Regione Emilia-Romagna: