Sanzioni amministrative demaniali - Acque

Sono oggetto di violazione i seguenti casi: 

  1. PRELIEVO ABUSIVO 
    In caso di prelievo abusivo di risorsa idrica l’utilizzatore è tenuto a versare un indennizzo risarcitorio per i periodi di utilizzo e quantità prelevate maggiorato ai sensi di legge.
    Articolo 17 del RD n. 1775/1933
    “è vietato derivare o utilizzare acqua pubblica senza un provvedimento autorizzativo o concessorio dell'autorità competente.”
    Per violazione dell'art. 17 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, come modificato dall’art. 96, comma 4, del D. Lgs 3 aprile 2006 n. 152
    da € 3.000,00 a € 30.000,00 (forma grave)
    a € 300,00 a € 1.500,00 (forma meno grave)
    (senza possibilità di pagamento in misura ridotta)
  2. MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI E PRESCRIZIONI DEL DISCIPLINARE 
    Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 155 della LR 3/1999 per tali violazioni le sanzioni vanno da € 103,00 a € 1032,00 (con possibilità di pagamento in misura ridotta).

In questi casi, l´applicazione delle sanzioni amministrative è disciplinata dalla legge 24 novembre 1981 n. 689 e dalla legge regionale 28 aprile 1984 n. 21. Nel procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative le fasi principali sono:

  • accertamento della violazione e contestazione e/o notifica
  • pagamento in misura ridotta (solo in caso di violazioni art. 18 e 19 RR 41/2001)
  • presentazione di scritti difensivi
  • ordinanza di ingiunzione o di archiviazione

Accertamento e contestazione e/o notifica
Gli organi di controllo (Carabinieri, Vigili Urbani, agenti accertatori regionali e Arpae) provvedono ad accertare eventuali violazioni mediante redazione di processo verbale a carico dei trasgressori e degli eventuali obbligato in solido.
La contestazione può essere fatta direttamente il loco con notifica diretta ai trasgressori oppure sulla base di risultanze agli atti e notificata ai trasgressori mediante raccomandata o pec.
In caso di mancata contestazione diretta sono dovute anche le spese di notifica.

Pagamento in misura ridotta (solo in caso di violazioni art. 155 L.R. 3/1999)
Il trasgressore o l´obbligato in solido, entro 60 giorni dal ricevimento del verbale di accertamento, possono effettuare il pagamento della sanzione in misura ridotta specificando nella causale di versamento:

  • il numero e la data del processo verbale;
  • nome e cognome o denominazione ditta del sanzionato;
  • l'Organo di controllo che ha comminato la sanzione (Arpae, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale...).

Per le modalità di pagamento delle sanzioni vedi la specifica sezione del sito.

Presentazione scritti difensivi
Presentazione di scritti difensivi Entro 30 giorni dal ricevimento del verbale i trasgressori e gli obbligati in solido possono presentare uno scritto difensivo per contestare o precisare quanto verbalizzato. Per tutte le sanzioni relative a materie di demanio, tale scritto difensivo deve pervenire ad Arpae – Direzione tecnica – Area coordinamento rilascio concessioni, Largo Caduti del Lavoro, 6 – 40122 Bologna soggetto preposto alla ricezione dell’eventuale scritto difensivo, anche nel caso in cui la violazione sia rilevata da altri organi accertatori.

Ordinanza di ingiunzione o di archiviazione
Arpae – Direzione tecnica è anche l’Autorità adita a determinare con ordinanza l’entità della sanzione, oppure, se riconosce infondato l’accertamento, ordinerà l’archiviazione degli atti.